In vista dell'abbandono del nucleare, il Consiglio nazionale intende aumentare la produzione di elettricità da fonti rinnovabili, facendo però concessioni all'industria. Con 95 voti contro 92, ha adottato oggi una mozione che porterebbe a oltre 73'000 il numero di aziende interessate da una riduzione del supplemento per l'elettricità verde (RIC). La Camera dei cantoni deve ancora pronunciarsi.
Depositato dalla commissione dell'energia del Nazionale, il testo chiede di limitare a 0,45 centesimi per chilowattora il RIC per l'industria. Questa disposizione andrebbe a completare una revisione di legge elaborata dall'amministrazione federale.
Il testo, la cui procedura di consultazione si è conclusa il mese scorso, mira inoltre ad accelerare la produzione di energia verde aumentando, da 1 a 1,5 cts/kWh, il supplemento sui costi di trasporto delle reti ad alta tensione che serve principalmente a finanziare il RIC. Ciò dovrebbe permettere di realizzare un maggior numero di progetti e ridurrebbe della metà la lista d'attesa per la realizzazione di impianti fotovoltaici.
La Camera del popolo ha tacitamente approvato anche un'altra mozione concernente il RIC elaborata dalla sua commissione. Essa prevede che i piccoli impianti, di potenza inferiore ai 10 chilowattora, ottengano un sostegno allo sviluppo, ma per 15 anni al massimo. La strategia energetica della Confederazione va nella medesima direzione.