Il segretario di Stato agli affari esteri, Yves Rossier, ritiene che la via bilaterale con l'Unione europea (UE) sia ancora valida. In gennaio, incontrerà a questo proposito David O'Sullivan, direttore generale amministrativo del servizio europeo per l'azione estera.
"Se l'UE considerasse la via bilaterale senza speranza, questo incontro non si terrebbe", afferma Yves Rossier in un'intervista alla "Neue Luzerner Zeitung" e al "St.Galler Tagblatt".
In merito alle questioni istituzionali, Rossier sostiene che la Commissione europea considera la Svizzera al pari di un membro dell'UE ed è per questo che chiede l'applicazione automatica del diritto europeo. La via bilaterale permette alla Svizzera di decidere in quali settori concludere accordi, un vantaggio che non si avrebbe aderendo allo Spazio economico europeo, aggiunge il segretario di Stato.
Secondo Rossier, la Svizzera è pronta a rinnovare il contributo al fondo di coesione dell'UE. Non è però chiaro quando e come avverranno i nuovi contributi.