L'Autorità di vigilanza dei mercati finanziari (FINMA) respinge le critiche a Mark Branson, oggi responsabile della divisione banche dell'organizzazione ma ai tempi dello scandalo Libor alto dirigente di UBS in Giappone.
Al manager non è stato rimproverato nulla, nei cinque procedimenti conosciuti riguardanti le manipolazioni del Libor, ha indicato all'ats il portavoce della FINMA Tobias Lux. È stato confermato che Branson non era coinvolto nelle operazioni illecite, né ne era a conoscenza.
Secondo Lux i trader in Giappone - particolarmente attivi nel cercare di influenzare il Libor - dovevano rendere conto ai superiori specifici a Tokyo, Londra e Zurigo, non a Branson. La FINMA sottolinea inoltre che lo specialista inglese si è ricusato per tutta la durata del procedimento.