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Il popolo dovrà molto probabilmente pronunciarsi sulla revisione urgente dell'asilo entrata in vigore a fine settembre. A quattro settimane dalla scadenza, sono state raccolte 60'000 firme contro la legge, ha annunciato oggi il comitato referendario.
Oltre 50'000 firme sono state inviate ai comuni e circa 24'000 sono già state convalidate. La raccolta continuerà fino al 17 gennaio. Secondo il comitato, il risultato raggiunto in così breve tempo è segno della forte opposizione al nuovo inasprimento della legge sull'asilo. Tutto è stato oltretutto ottenuto senza il sostegno di grandi organizzazioni.
Il referendum è stato lanciato dai giovani Verdi e da diverse organizzazioni non governative. Verdi, Partito cristiano sociale (PCS), Giovani socialisti e diverse sezioni locali del PS lo sostengono, a differenza del PS svizzero.
Gli oppositori alla revisione contestano la soppressione delle domande d'asilo presso le ambasciate elvetiche, il non riconoscimento della diserzione come motivo d'asilo e la creazione di centri speciali per i richiedenti recalcitranti. Le misure urgenti sono limitate a tre anni e resteranno valide almeno un anno, indipendentemente dal referendum.
"È vero che le diserzioni non saranno motivo d'asilo, ma gli eritrei che rifiutano il servizio potranno comunque ottenere lo status di rifugiato a causa delle persecuzioni e delle torture di cui sono minacciati", ha ricordato oggi Mario Gattiker, direttore dell'Ufficio federale della migrazione (UFM), in occasione di un incontro con i media.
La fine delle domande d'asilo presso le ambasciate non vieta i raggruppamenti famigliari: 249 persone hanno ottenuto questo trimestre un visto per riunirsi a parenti in Svizzera. Prima, una buona parte di questi avrebbe depositato una domanda d'asilo, ha detto Gattiker. Le persone la cui vita o l'integrità è minacciata possono inoltre chiedere all'ambasciata un visto umanitario Schengen valido tre mesi.
Secondo il direttore dell'UFM, le misure urgenti serviranno soprattutto ad accelerare le procedure. "Non c'è traccia di inasprimento" nell'ultima revisione adottata dal Parlamento. Le Camere hanno infatti rifiutato di tagliare gli aiuti sociali e di indurire le condizioni di ammissione provvisoria, ha continuato Gattiker.
La recente revisione anticipa la prossima che mira ad accorciare drasticamente il tempo necessario per esaminare i dossier. Ispirandosi al modello olandese, la consigliera federale Simonetta Sommaruga vuole aprire una decina di grandi centri federali che riuniranno alloggi per richiedenti e uffici per le procedure d'asilo. I casi ordinari potranno così essere trattati in un centinaio di giorni, contro gli attuali 1'400 in media.
Un progetto in proposito verrà messo in consultazione in primavera. Confederazione e Cantoni devono ancora accordarsi sul trasferimento di competenze e sui centri d'accoglienza.
Con la revisione urgente della legge, la Confederazione ha il diritto di trasformare - sempre per tre anni - alloggi militari in centri di accoglienza per i richiedenti l'asilo, senza possibilità di veto da parte di cantoni o comuni.
Attualmente sono cinque i siti presi in considerazione, di cui due in Ticino: uno a Bedretto e uno ad Airolo. Gli altri alloggi sarebbero a Gantrisch (BE), a Rochats (VD) e a Bremgarten (AG). La lista completa è stata fornita oggi dall'UFM.