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Decine di migliaia di schedature contestate per essere state raccolte "alla leggera" dal Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) sono state cancellate. Il SIC ha terminato i controlli iniziati in seguito all'ultimo scandalo del giugno 2010.
La Delegazione delle Commissioni della gestione delle Camere federali aveva aspramente criticato il SIC per la gestione della banca dati ISIS (sistema di trattamento informatizzato dei dati relativi alla protezione dello Stato). I Servizi di informazione svizzeri sono stati accusati di non aver rispettato la legge e di aver schedato per anni decine di migliaia di persone senza procedere ai controlli richiesti.
Aiutato dall'ex consigliere agli Stati Hansruedi Stadler (PPD/UR), a titolo di esperto esterno nella protezione dei dati, il SIC ha controllato le schede. Risultato finale: il numero totale di persone e di organizzazioni registrate è stato ridotto del 74,5%, ed ammonta oggi a circa 60'000, ha indicato oggi all'ats un portavoce. Tra le persone schedate, circa il 10% sono cittadini svizzeri.
Nell'autunno 2010, il numero di schedature nell'ISIS era di 212'000 (120'000 persone direttamente coinvolte e 92'000 terzi). Alla fine del'anno era calato a 83'000 (48'000 e 35'000). Alla verifica effettuata alla fine del terzo trimestre 2011 risultava un totale di 59'000 (45'000 e 14'000).
Per raggiungere il suo scopo, il Servizio informativo ha fatto ricorso a programmi automatizzati che sono stati utilizzati in particolare per cancellare dati derivati da passaporti, ma ha anche aumentato "in modo sostanziale" il personale. La metà di questi nuovi collaboratori resteranno d'altra parte a disposizione per assicurare che nelle schedature sia privilegiata la qualità piuttosto che la quantità. Nell'estate 2010, le prescrizioni per la schedatura sono state ridefinite e rese più severe. Grazie a una migliore istruzione, le autorità cantonali consegnano meno dati, ma di qualità superiore. I rapporti che i cantoni trasmettono e che sono inutilizzabili vengono ormai loro rispediti.
Quali nuovi criteri segua il SIC per la registrazione resta segreto. Il SIC fa notare tuttavia che in virtù della legge possono essere schedate solo persone e organizzazioni legate a un'azione violenta.
Un altro problema dà ancora filo da torcere al Servizio informativo della Confederazione: il furto di dati altamente sensibili commesso nella primavera 2012 da parte di un informatico. La Delegazione delle Commissioni della gestione deve esprimersi sulle lacune che hanno condotto a questa situazione deplorevole. L'ex capo dell'Ufficio federale della giustizia Heinrich Koller è stato peraltro incaricato dal ministro della difesa Ueli Maurer di consegnargli entro fine febbraio un rapporto sul controllo interno operato sul SIC dal suo dipartimento.