ARCHIVIO
Il mondo dimentica i Maya e festeggia il 2013

La fine del mondo non c'è stata. La profezia Maya non si è avverata e l'intero pianeta ha festeggiato, rassicurato, il nuovo anno, dando il benvenuto al 2013 con un'esplosione di fuochi d'artificio che lo ha illuminato come un'onda scintillante da est a occidente anche se, in alcuni Paesi, è stata la tristezza a farla da padrone. A festeggiare per primi il nuovo anno sono stati la Nuova Zelanda e i piccoli Stati del Pacifico di Tonga e Kiribati. A brindare per ultimi, gli abitanti delle isole Midway, ultimo avamposto americano nel Pacifico.

Dopo i fuochi di Oakland, ad illuminarsi a giorno è stata la baia di Sydney, in Australia, con il celebre teatro dell'Opera a forma di vele marine. Tre ore più tardi è stata la volta di Hong Kong, dove otto minuti di spettacoli pirotecnici davanti al mare sono stati ammirati da almeno 100'000 persone. Nelle Filippine la festa di Capodanno è stata rovinata dall'introduzione di una nuova tassa sulle sigarette e sull'alcol.

Capodanno speciale a Timor est. L'ultimo dell'anno si è ritirata ufficialmente la forza internazionale dell'Onu, dieci anni dopo l'indipendenza del Paese, ormai stabile. Per la prima volta in Birmania, uscita da decenni di isolamento e avviata verso una transizione democratica, i fuochi hanno illuminato il cielo di Rangoon.

In Europa, la prima a festeggiare è stata la Russia spazzata dal gelo. Guanti, cappelli e 25 gradi sotto zero per chi ha voluto aspettare la mezzanotte sulla Piazza Rossa illuminata dai fuochi. Un nuovo anno davvero 'Happy' in una Londra soddisfatta da un 2012 ricco di avvenimenti come il Giubileo della Regina e i Giochi Olimpici, dove in 250'000 hanno assistito agli spettacolari fuochi sul Tamigi che hanno accompagnato i 12 rintocchi del Big Ben.

In Germania, a Berlino, oltre un milione di persone si sono date appuntamento alla Porta di Brandeburgo, teatro di un gigantesco show musicale, 'Welcome 2013', animato da 260 artisti. Delusione, invece, a Parigi dove in migliaia si sono ritrovati sugli Champs Elysees nonostante la pioggia e il vento ma non hanno trovato né spettacoli, né musica, né fuochi d'artificio.

L'Africa delle tragedie non si è smentita neppure a Capodanno, insanguinato ad Abidjan, capitale della Costa D'Avorio, dalla morte di almeno 60 persone travolte dalla calca che stava assistendo a un spettacolo pirotecnico.

Ultimi ad alzare i calici, gli americani. A New York è stata ancora una volta Times Square il cuore dei festeggiamenti. Un milione di persone hanno salutato l'arrivo del 2013 con la tradizionale discesa di una 'bolla' di cristallo multicolore durata 60 secondi.

A Rio de Janeiro in due milioni hanno affollato la spiaggia di Copacabana, per ammirare i 16 minuti di spettacolo pirotecnico che hanno illuminato la notte carioca.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

LETTURE

“La montagna incantata”: il Monte San Giorgio come non l’abbiamo mai letto

16 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

A San Bernardino apre Piazzetta Brocco, il nuovo salotto nel cuore del villaggio

14 LUGLIO 2026
LETTURE

Tra amore, memoria e inquietudine: le novità di Dadò editore per l’estate

14 LUGLIO 2026
BANCASTATO

BancaStato pubblica il Rapporto di sostenibilità 2025: primi obiettivi per ridurre le emissioni

10 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno Film Festival, ecco i film in programma

09 LUGLIO 2026
ABITARE

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Piccaluga: "Su Zali panna montata. E con l'UDC indietro non si torna"

26 GIUGNO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026