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Capodanno di sangue in Costa d'Avorio, 60 morti
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Capodanno di sangue in Costa d'Avorio dove il 2013 si è aperto con una tragedia: la morte di almeno 60 persone rimaste schiacciate nella calca, ad Abidjan, quando una folla immensa si è radunata, la notte scorsa, allo stadio Felix Houphouet Boignyo per vedere lo spettacolo pirotecnico organizzato per dare l'addio al 2012.

Un dramma ancora più doloroso perché, dalle notizie ancora confuse, tra le vittime ci sono almeno 26 bambini o adolescenti, a quanto riferisce la CNN online citando il ministro della gioventù Alain Lobognon. Tra i morti, secondo la stessa fonte, anche 28 donne e sei uomini. Tra i feriti, una cinquantina, molti hanno una decina d'anni.

A portare i primi soccorsi, i vigili del fuoco che hanno anche evacuato e trasferito negli ospedali quasi tutti i feriti. Il tenente colonnello Issa Sako, comandante dei pompieri della città, che in un primo momento aveva parlato di circa 200 feriti, ha precisato che i ricoverati nelle strutture ospedaliere grazie all'intervento dei pompieri sono 49, mentre altri hanno fatto ricorso alle cure con i propri mezzi. Il bilancio, ancora provvisorio, fornito dal ministro dell'interno Hamed Bakayoko, è di 60 morti e 49 feriti.

Anche uomini della missione delle Nazioni Unite in Costa D'Avorio (Onuci) hanno contribuito a organizzare i soccorsi.

Non è chiara la dinamica della tragedia, ma a scatenare la ressa potrebbe essere stato l'ammassarsi della folla alle uscite dello stadio dopo la fine dei fuochi di artificio, attorno alle due della notte. Le immagini diffuse dalla Tv pubblica ivoriana Rti hanno mostrato la zona della tragedia, con i corpi ancora sparsi a terra e resti di abiti e scarpe.

Per il secondo anno consecutivo, la città di Abidjan aveva organizzato fuochi d'artificio per festeggiare la notte di San Silvestro. In particolare, le festività di quest'anno erano state presentate come il simbolo del rinnovamento del paese da parte del presidente Alassane Ouattara - che ha visitato i feriti in ospedale - dopo la crisi postelettorale del periodo dicembre 2010-aprile 2011 che ha provocato la morte di 3000 persone.

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