...
Greenpeace Svizzera e l'Associazione trinazionale di protezione nucleare (ATPN) hanno presentato al Ministero pubblico della Confederazione denunce penali contro le centrali nucleari di Gösgen (SO) e Leibstadt (AG). I responsabili degli impianti sono accusati di "manipolazioni contabili per ridurre artificialmente le spese" e "non dover prevedere abbastanza denaro per la gestione delle scorie radioattive".
"Una fattura di parecchi miliardi che rischia di essere pagata dalla popolazione", proseguono le due organizzazioni ecologiste in una nota diramata oggi.
Le denunce sono state depositate il 19 dicembre 2012 ma il gruppo energetico Alpiq, maggiore azionista di Gösgen (40%) e proprietario per il 32,4% di Leibstadt, afferma di non aver ancora ricevuto notifica. Aspetta dunque le relative informazioni prima di prendere posizione. "Giudichiamo importante rispettare sempre le esigenze legali e le norme contabili", come servizi esterni potrebbero confermare, si è limitato a dichiarare all'ats Martin Stutz, portavoce del gruppo, rilevando che il rapporto di attività di Gösgen è accessibile a tutti.
Anche il gruppo Axpo, proprietario per il 25% di Gösgen e per il 22,8% di Leibstadt, non ha voluto prendere posizione, adducendo di non essere stato ancora informato dalla Procura federale.
L'ATPN raggruppa antinucleari svizzeri, francesi e tedeschi e conta fra i suoi membri anche un centinaio di comuni. Nel comunicato congiunto con Greenpeace l'associazione afferma che "si tratta innanzitutto di lanciare un segnale d'allarme". Il fatto che le imprese che gestiscono le quattro centrali nucleari svizzere siano principalmente in mani pubbliche "rende questo dossier altamente politico", si aggiunge nella nota. Il Consiglio federale "deve dunque rapidamente riassumere il controllo della situazione".