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USA: Chuck Hagel al Pentagono, rischio scontri a Senato

Il presidente americano Barack Obama ha deciso di nominare già domani a capo del Pentagono l'ex senatore repubblicano del Nebraska, il sessantaseienne Chuck Hagel, un personaggio controverso che potrebbe avere qualche difficoltà ad essere approvato dal Senato. Lo rende noto il sito Politico citando fonti democratiche.

Si tratta del primo veterano del Vietnam, eroe di guerra decorato al valore, a ricoprire la poltrona di segretario della Difesa, occupata sino ad oggi da Leon Panetta. Hagel ha avuto il coraggio di opporsi in passato alla guerra di George W. Bush all'Iraq, una decisione che gli rese la vita molto difficile all'interno del suo ex partito.

Con questa nomina, Obama intende lanciare un messaggio politico bipartisan alla vigilia del difficile scontro parlamentare sul debito. Tuttavia, rischia di creare notevoli mal di pancia all'interno dell'ala più progressista del partito democratico. Ma anche tanti ex colleghi repubblicani di Hagel annunciano battaglia.

Obama, rimasto scottato dalla battaglia persa sulla nomina di Susan Rice agli Esteri, stavolta intende tirare dritto. Archiviata la questione Pentagono, nei prossimi giorni il presidente è chiamato ad altre nomine importanti, a partire dalla poltrona del Tesoro, lasciata vacante da Tim Geithner e da quella di capo della CIA, vuota dopo le imbarazzanti dimissioni del generale Petraeus, coinvolto in uno scandalo sessuale.

Per il posto di segretario dell'economia da tempo si fa il nome di Jacob Lew, attuale capo dello staff del presidente, al momento in pole position secondo tanti osservatori. L'unica sua pecca è non essere un uomo di Wall Street, a differenza del suo competitor più quotato, il capo di JP Morgan, Jamie Dimon. Dietro di loro, si fa il nome anche di Erskine Bowles, l'ex capo dello staff di Bill Clinton e co-presidente della National Commission on Fiscal Responsability and Reform della Casa Bianca.

Quanto al prossimo capo della CIA, si fa il nome dell'attuale gerente, Michael Morell, in prima linea nelle operazioni più importanti portate avanti dall'agenzia, a partire dall'uccisione di Osama Bin Laden. In lizza anche John Brennan, un fedelissimo di Obama, in questi anni suo advisor capo per l'antiterrorismo, anche lui con una gloriosa storia di ex agente della CIA. Infine, si fa anche il nome di Tom Donilon, il consigliere di Obama per la Sicurezza Nazionale.

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