Gérard Depardieu non si è presentato alla convocazione in tribunale, a Parigi, dove era atteso questa mattina, per rispondere di guida in stato di ebbrezza.
"Non sarà presente", ha confermato il suo legale, Eric de Caumont. Il 29 novembre scorso Depardieu era rimasto coinvolto in un lieve incidente con il suo scooter, ma era risultato positivo all'alcoltest con 1,8 grammi per litro di alcol nel sangue.
Gérard Depardieu, che ieri ha partecipato come ospite d'onore della Fifa alla cerimonia per il Pallone d'oro a Zurigo, era atteso questa mattina dopo le 9 al tribunale di Parigi.
Per guida in stato di ebbrezza si rischiano in Francia fino a 4.500 euro di multa e due anni di reclusione, oltre al ritiro di sei punti (su 12) della patente. L'attore era stato trovato al volante del suo scooter con 1,8 g/l di sangue, mentre il tasso massimo tollerato è di 0,5 g/l.
Secondo una procedura semplificata applicata in Francia per i piccoli reati, l'attore avrebbe potuto godere oggi di una condanna meno pesante se si fosse dichiarato colpevole e avesse accettato la sentenza decisa dai magistrati. Ma per questo la sua presenza in tribunale era indispensabile. Avendo ignorato la convocazione dei giudici, l'attore non potrà più sottrarsi ad un regolare processo. La data del processo resta da stabilire, ma secondo l'avvocato esso si terrà "entro qualche mese".
Ieri a Zurigo, intervistato dalla TV L'Equipe 21, Gérard Depardieu, al centro di una polemica per via del suo esilio fiscale, ha affermato il suo attaccamento alla nazionalità francese e negato di aver accettato il passaporto russo per ragioni fiscali: "Se avessi voluto fuggire il fisco, lo avrei fatto molto tempo fa", ha detto.