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L'"Alleanza domenica senza lavoro in Svizzera", che riunisce sindacati, partiti di sinistra e organizzazioni ecclesiastiche, ha lanciato oggi la raccolta delle firme per il referendum contro la revisione della legge sul lavoro.
Essa si oppone alla volontà del parlamento d'introdurre l'apertura, 24 ore su 24, dei negozi nelle stazioni di servizio lungo le arterie principali.
Questa revisione deteriora la legge sul lavoro e costituisce una breccia che minaccia l'intero commercio al dettaglio. Secondo i promotori del referendum, essa mina inoltre libertà sociali importanti. Le 50'000 firme necessarie alla riuscita del referendum dovranno essere consegnate alla Cancelleria federale entro il 7 aprile prossimo.
Nel caso in cui questa revisione riuscisse, avrebbe ripercussioni che si "spingono ben oltre i negozi ubicati nelle stazioni di servizio", ha sostenuto in una conferenza stampa a Berna Vania Alleva, copresidente del sindacato Unia e vicepresidente dell'Unione sindacale svizzera (USS).
Secondo Alleva, "ciò sfocerebbe inevitabilmente nella generalizzazione della giornata lavorativa di 24 ore nel commercio al minuto e in altri settori d'attività. Inoltre, potrebbe essere l'inizio di un'altra ondata di richieste di deregolamentazione.
La sindacalista ha poi ricordato che prossimamente sarà trattata una serie d'interventi parlamentari in quest'ambito. Per Vania Alleva, tali atti parlamentari rientrano in una strategia dalle conseguenze disastrose per il personale del settore della vendita, che è già confrontato a salari più bassi, a orari di lavoro spezzettati e al lavoro su chiamata.
L'"Alleanza domenica senza lavoro in Svizzera" ricorda che sempre più gente lavora la domenica: le statistiche dicono che tra il 2003 e il 2009 il loro numero è cresciuto del 12% a oltre 400'000 persone. Dell'Alleanza fanno parte circa venti organizzazioni. Vi hanno aderito il PS, i Verdi, i sindacati Unia, Syna, Syndicom, Travail.Suisse, l'USS, la Società svizzera di medicina del lavoro, come pure la Conferenza dei vescovi svizzeri e la Federazione delle chiese protestanti.