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Francia, Germania e Svizzera chiedono ai concittadini di partire
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Francia e Germania hanno chiesto ai loro cittadini "la cui presenza in Mali non è indispensabile" di lasciare il paese africano per motivi di sicurezza. La Svizzera ha già espresso la stessa raccomandazione alla fine di dicembre.

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) il 28 dicembre ha consigliato di "utilizzare i mezzi di trasporto commerciali esistenti, purché ci siano ancora", per lasciare temporaneamente il Mali, Paese dove "il rischio di sequestri è molto elevato". Il DFAE ha sottolineato che "in casi d'emergenza la Svizzera dispone di possibilità limitate o addirittura nulle nel prestare soccorso".

Il DFAE consiglia sia agli svizzeri che hanno bisogno d'aiuto per lasciare il Mali sia a coloro che decidono di rimanere nel Paese di mettersi in contatto con l'ufficio di cooperazione DSC a Bamako (tel. 00223 76 40 70 19, e-mail: bamako@sdc.net) o con l'ambasciata svizzera a Dakar (Senegal) (tel. 00221 77 639 45 75)

Francia e Germania hanno espresso ieri consigli analoghi, in seguito al peggioramento della situazione di sicurezza. Parigi sottolinea che la raccomandazione vale anche per la capitale Bamako. Berlino ricorda che il governo ha perso ogni controllo nella metà nord-orientale del Mali, e che al sud la situazione, sebbene da marzo si sia stabilizzata, rimane fragile e di difficile valutazione.

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