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WEF Davos: sarà Mario Monti a tenere il discorso inaugurale

Sarà il dimissionario premier italiano Mario Monti, nonostante nel suo paese sia fortemente impegnato nella campagna elettorale, a pronunciare il discorso inaugurale al Forum economico mondiale (WEF), la settimana prossima a Davos.

La manifestazione sarà aperta da Monti insieme al presidente della Confederazione Ueli Maurer e Klaus Schwab, presidente e fondatore del forum. Dopo Monti interverrà pure la direttrice del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde, hanno comunicato oggi gli organizzatori del WEF in una conferenza stampa a Cologny (GE).

Complessivamente fra il 23 e il 27 gennaio nella località grigionese sono attesi circa 40 capi di stato e di governo, fra cui la tedesca Angela Merkel, l'inglese David Cameron e il russo Dmitri Medvedev.

A loro si mischieranno circa 2500 ospiti dell'economia e della politica, a cominciare dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, dal presidente della Banca centrale europea Mario Draghi e dal direttore generale dell'Organizzazione mondiale del commercio Pascal Lamy . Nei Grigioni vi saranno anche tutti i consiglieri federali, con l'unica eccezione di Simonetta Sommaruga.

Per quanto riguarda gli assenti spicca il forfait del presidente francese François Hollande e la mancanza di rappresentanti di primo piano dagli Usa e dalla Cina.

Il tema della 43esima edizione del forum è "Resilient Dynamism", letteralmente "dinamismo resiliente", vale a dire dinamismo con capacità di recupero. Nelle parole di Klaus Schwab essere resilienti significa adattarsi ai contesti in mutamento, affrontare gli shock e ripartire perseguendo sempre gli obiettivi. Dinamismo e resilienza, presi in modo isolato, non sono sufficienti, perché "la leadership del 2013 avrà bisogno di entrambi gli aspetti", ha osservato.

L'argomento di fondo - il cambiamento - riecheggia peraltro quello delle precedenti edizioni: "la grande trasformazione: dare forma a nuovi modelli" (2012), "regole condivise per la nuova realtà" (2011), "migliorare lo stato del pianeta: ripensare, ridisegnare, ricostruire" (2010), "ridisegnare il mondo del dopo-crisi" (2009) e via risalendo nel tempo.

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