Sarebbe cominciato l'assalto finale da parte delle truppe algerine contro il sito di In Amenas, dove si trovano ancora asserragliati terroristi e ostaggi. Lo riferisce l'agenzia mauritana Ani che s'è messa in contatto con uno dei rapitori.
Secondo l'agenzia il colloquio è stato punteggiato dal rumore di forti esplosioni. Prima che cadesse la linea, l'interlocutore ha detto che l'attacco era portato sia dall'aria che sulla terra.
Intanto la casa Bianca sta monitorando da vicino la situazione. "Siamo in costante contatto con i nostri partner internazionali e con i vertici della Bp", ha detto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney. A chi gli chiedeva di un possibile coinvolgimento di tipo militare degli Stati Uniti sul sito algerino attaccato dagli estremisti islamici, il portavoce ha risposto: "È prematuro parlare di questo".
Intanto si è appreso che un drone americano ha sorvolato l'impianto per la produzione di gas finito nelle mani degli estremisti. Lo ha detto un funzionario americano alla giornalista Barbara Starr, corrispondente della Cnn al Pentagono, spiegando che lo scopo dell'operazione è stato quello di raccogliere informazioni di intelligence sul sito.
E il presidente francese François Hollande ha dichiarato in serata: la persa di ostaggi sembra svolgersi in condizioni drammatiche, ma non dispongo ancora di elementi per una valutazione".