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I delegati del Partito popolare democratico (PPD) invitano con 207 voti contro 30 a respingere l'iniziativa Minder contro le remunerazioni abusive. Con 243 voti contro uno, chiedono invece di votare sì all'articolo costituzionale sulla famiglia e, con 170 voti contro 89, di sostenere la legge sulla pianificazione del territorio (LPT), tutti temi in votazione il 3 marzo.
Nel dibattito sulle paghe dei manager si sono confrontati il promotore dell'iniziativa Thomas Minder con il senatore democristiano solettese Pirmin Bischof. Solo i rappresentanti vodesi si sono espressi a favore dell'iniziativa. I delegati hanno optato alla fine per il no convinti che la modifica costituzionale nuoccia alla piazza economica svizzera.
La consigliera federale Doris Leuthard ha quindi difeso la riforma della LPT "affinché le terre coltivabili non si riducano ulteriormente". Ha poi affermato che "dove i terreni edificabili scarseggiano si potrà continuare a creare zone da costruire. Dove sono vaste, saranno ridotte".
Il consigliere nazionale solettese Stefan Müller Andermatt ha replicato che le zone edificabili troppo grandi incoraggiano la lottizzazione selvaggia. Se si continua così l'altopiano svizzero sarà completamente ricoperto di case entro il 2300, ha ammonito il presidente dell'Unione svizzera dei contadini Markus Ritter.
Al termine del dibattito i delegati hanno respinto con 155 voti contro 89 la proposta del consigliere di Stato giurassiano Charles Juillard di lasciare libertà di voto. Contro la riforma si sono espressi i delegati vallesani, ginevrini e ticinesi.
A titolo personale il presidente del partito Christophe Darbellay è contrario alla riforma e malgrado il sì dei delegati in Vallese farà campagna contro. "Nel mio cantone ho il diritto di parlare. Resto leale verso me stesso", ha sottolineato all'ats. Il sostegno da parte del Gruppo parlamentare alla LPT aveva sollevato forti critiche tra i democristiani vallesani.
A schiacciante maggioranza i delegati hanno poi approvato l'articolo costituzionale sulla famiglia. Hanno seguito la posizione difesa da Norbert Hochreutener, ex consigliere nazionale bernese, padre dell'iniziativa parlamentare all'origine del progetto sul quale si vota. Il sostegno dello Stato alla creazione di posti in asilo nido e di strutture diurne per le scuole favorirà l'economia.