Almeno 25 corpi sono stati trovati oggi nel terminal gasiero di In Amenas, nel sud dell'Algeria. Lo afferma l'emittente privata Ennahar TV. Non è chiaro però se si tratti di nuove vittime. Il bilancio provvisorio fornito finora dal governo di Algeri è di 23 ostaggi e 32 terroristi uccisi.
Alla France Presse, il responsabile dell'emittente, Anis Rahmani, citando una fonte dei servizi di sicurezza, ha precisato che si tratta "dei corpi di 25 ostaggi".
In precedenza il ministro algerino della comunicazione, Mohamed Said, ha detto che il bilancio dell'attacco contro il centro gasiero si annuncia più pesante rispetto ai 23 ostaggi e i 32 terroristi uccisi. "Temo davvero, purtroppo, che il bilancio debba esser rivisto al rialzo", ha detto Said alla radio pubblica Chaine 3.
I terroristi islamici uccisi nei blitz erano di sei nazionalità diverse, ha aggiunto Said, precisando che erano sia arabi, sia africani e non africani (si presume europei).
Fino ad ora il governo di Algeri non ha fornito cifre sugli stranieri uccisi. Il Giappone parla di 10 persone mancanti all'appello, mentre la Gran Bretagna conferma la morte di tre suoi cittadini. Altri tre risultano dispersi, come anche un quarto straniero residente in GB, e sono verosimilmente morti. Almeno un algerino è stato ucciso, e tra le altre vittime ci sarebbero cittadini di Francia, Stati Uniti e Romania.
Due ex ostaggi algerini citati dalla France Presse hanno affermato che nove ostaggi giapponesi sono stati giustiziati dai terroristi.