È stato archiviato nel canton Argovia il procedimento penale aperto contro tre funzionari dell'autorità per l'esecuzione delle pene in relazione all'assassinio di Lucie, la 16enne ragazza alla pari friburghese uccisa nel marzo del 2009 da un pregiudicato a Rieden (AG).
I tre funzionari non sono venuti meno ai loro doveri, ha reso noto oggi il Ministero pubblico argoviese. L'inchiesta per omicidio colposo era stata aperta in seguito ad una denuncia del padre della ragazza.
In seguito alle critiche di inattività rivolte al giudice istruttore che se n'era inizialmente occupato, l'inchiesta sulle presunte inadempienze delle autorità è stata affidata due anni fa ad un procuratore straordinario, l'ex presidente del Tribunale cantonale di Berna Ueli Hofer.
Quest'ultimo è giunto alla conclusione che i tre funzionari hanno agito nel rispetto delle norme vigenti e che "non potevano né prevedere, né evitare l'assassinio di Lucie", precisa il Ministero pubblico in una nota odierna.
La 16enne è stata uccisa il 4 marzo 2009 da un pregiudicato all'epoca 25enne che l'aveva attirata nel suo appartamento a Rieden (AG). L'uomo, che aveva consumato cocaina, incontrò l'adolescente alla stazione centrale di Zurigo e le propose di posare come modella, promettendole un compenso di 500 franchi. All'arrivo nell'appartamento, la ragazza fu colpita con un manubrio per il sollevamento pesi che le fracassò il cranio e quindi sgozzata con un coltello.
L'assassino - che già nel 2003 aveva cercato di strangolare una giovane donna - è stato condannato in prima istanza a 20 anni di carcere. Lo scorso ottobre, la pena è stata inasprita al processo d'appello con la misura dell'internamento a vita. Il suo avvocato ha nel frattempo inoltrato un ricorso al Tribunale federale (TF).