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Senza sorprese, Tornos ha registrato nel 2012 un fatturato al di sotto dei 200 milioni di franchi. Le vendite del fabbricante bernese di macchine utensili, che si trova in piena fase di ristrutturazione, sono infatti calate del 31,6% rispetto al 2011, assentandosi a 185,2 milioni.
"Questa flessione corrisponde alle attese", si legge in una nota odierna del gruppo. Tornos aveva già annunciato in precedenza che nel secondo semestre 2012 non si aspettava alcun aumento della domanda e che lo sviluppo dei mercati rimaneva incerto.
Le nuove commesse sono pure in calo del 36,1% a 176,6 milioni di franchi. I risultati dettagliati saranno presentati il prossimo 18 marzo. Durante la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre, il gruppo con sede a Moutier, nel Giura bernese, aveva anticipato che l'esercizio si sarebbe concluso con una perdita operativa.
Nel terzo trimestre, Tornos aveva registrato una perdita netta di 8 milioni di franchi, contro un utile netto di 1,3 milioni nello stesso periodo del 2011. Il giro d'affari era sceso del 46,4% a 31,5 milioni di franchi su un anno.
Tra luglio e settembre, il gruppo aveva accusato una perdita EBIT di 8,3 milioni di franchi, a causa dei costi legati alla ristrutturazione. Per uscire dalle cifre rosse, in settembre Tornos aveva iniziato un vasto piano di ristrutturazione. Il fabbricante di macchine utensili aveva annunciato il licenziamento di 147 dipendenti, di cui 131 a Moutier e 16 a La Chaux-de-Fonds (NE). In un primo tempo aveva evocato la soppressione di 225 impieghi.
Il programma di sostegno alle persone licenziate ha tuttavia dato buoni risultati, visto che alla fine del 2012 il 68% dei dipendenti che ne hanno usufruito hanno trovato un lavoro. Oggi, Tornos ha peraltro annunciato che il direttore delle vendite, Willi Nef, ha dato le dimissioni. Il reclutamento del suo successore è già iniziato.