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Il quotidiano spagnolo El Pais pubblica oggi un articolo in prima pagina sulla presunta contabilità in nero tenuta da due tesorieri del Partito Popolare (PP) dal 1990 al 2009, da cui emergono presunti pagamenti periodici ai vertici del PP, incluso l'attuale premier Mariano Rajoy, il quale avrebbe ricevuto 25'000 euro all'anno. Da parte sua, in un comunicato diffuso oggi, il PP ha negato l'esistenza di "una contabilità occulta".
"Le carte segrete di Barcenas", titola oggi a tutta prima pagina El Pais, che pubblica la presunta contabilità segreta tenuta da due tesorieri del Partito Popolare, Alvaro Lapuerta e Luis Barcenas, dal 1990 al 2009.
I documenti sono relativi a presunti pagamenti periodici, trimestrali o semestrali, ai vertici del PP, incluso l'attuale premier Mariano Rajoy, il quale avrebbe ricevuto 25'000 euro annui da Barcenas, imputato di corruzione nell'inchiesta "Gurtel".
In un comunicato diffuso oggi, il PP ha negato l'esistenza di "una contabilità occulta" e ha insistito sul fatto che le retribuzioni a dirigenti e personale del partito "sono state realizzate sempre in maniera conforme alla legalità e in osservanza delle obbligazioni tributarie corrispondenti".
Secondo la documentazione pubblicata da El Pais, per 11 anni e almeno fino al 2008 l'attuale premier Mariano Rajoy avrebbe ricevuto 25.000 euro all'anno, mentre l'attuale segretaria generale del PP - Maria Dolores de Cospedal - avrebbe intascato 7.500 euro a trimestre.
Il nome dell'ex premier Josè Maria Aznar non appare nella contabilità di Barcenas, anche se dal 1997 si evince un meccanismo periodico automatico di pagamenti ai segretari generali e vicesegretari del PP.
Un portavoce di Rajoy ha assicurato che il leader del PP, che presiede il partito dal 2004, non ha avuto nessuna condotta irregolare. Ma ha evitato di commentare l'informazione pubblicata dal giornale fino a quando non saranno resi noti i risultati dell'audit esterno sui conti del partito, commissionati la scorsa settimana.