Silvio Berlusconi vuole abolire l'Imposta municipale unica (Imu) sulla prima casa e rimborsare "le famiglie italiane come risarcimento ad un'imposizione sbagliata". Per coprire l'operazione di restituzione dell'Imu "chiuderemo l'accordo con la Svizzera per la tassazione delle attività finanziarie detenute nella Confederazione da cittadini italiani". È questa la proposta "choc" annunciata dall'ex premier negli scorsi giorni.
Secondo Berlusconi, che ha parlato da Milano, il futuro accordo con la Svizzera garantirà "una tantum di 25-30 miliardi e poi all'anno un flusso di 5 miliardi" di euro. Quando il cavaliere era ancora al governo, il suo ministro dell'economia Giulio Tremonti si era sempre opposto all'ipotesi di concludere un'intesa fiscale con Berna. Opposizione ribadita anche recentemente (a inizio gennaio).
In merito all'Imu sulla prima casa, Berlusconi ha affermato che si tratta della mossa "più dissennata del governo tecnico, che ha dato il via alla crisi perché la prima casa non si deve toccare, si è toccato il fattore psicologico che è il primo fattore di crisi". Il cavaliere ha poi detto che se vincerà toglierà l'Imu, l'Irap (Imposta regionale sulle attività produttive) e l'Iva con un piano "poderoso".
"Sarò io, come ministro dell'Economia, a restituire agli italiani i soldi dell'Imu. Se Angelino Alfano mi confermerà al ministero...". Così Silvio Berlusconi spiega, scherzando, il suo ruolo in caso di vittoria alle elezioni.
"L'Imu - ha poi aggiunto - è una tassa dissennata e confermo che nel primo consiglio dei ministri la cancelleremo come nel 2008". Nel 2008 il suo governo abolì l'Imposta comunale sugli immobili meglio nota con l'acronimo "Ici".
Quanto all'Imu, essa è stata introdotta dal governo Berlusconi nel marzo del 2011. Tale balzello doveva colpire unicamente gli immobili diversi dall'abitazione principale. Il governo Monti, nel dicembre 2011, ne ha però modificato la natura rendendola di fatto una nuova Ici sulle case primarie.