L'Amministrazione svedese per il materiale di difesa (FMV) ha firmato oggi un accordo con il costruttore locale Saab relativo allo sviluppo - per il periodo 2013-2026 - del Gripen E, l'aereo da combattimento di nuova generazione che interessa tra l'altro anche alla Svizzera. Lo ha annunciato oggi Saab in una nota. Una conferenza stampa è in corso attualmente a Berna.
L'intesa comprende un'ordinazione iniziale di 2,5 miliardi di corone (circa 360 milioni di franchi) che prevede lo sviluppo del Gripen E nel corso dei prossimi due anni. Seguiranno altri investimenti - per complessivi 47,2 miliardi di corone (circa 6,9 miliardi di franchi) - per ultimare lo sviluppo dei Gripen E, per modificare 60 Gripen C svedesi trasformandoli in Gripen E e per munire i velivoli di equipaggiamento specifico per alcune missioni speciali.
Nell'investimento totale di 47,2 miliardi di corone sono inclusi anche i 22 velivoli destinati alla Svizzera: quest'ordinazione viene infatti fatta a Saab da Berna tramite la FMV. Quest'ultima ha l'opzione, pagando una penale, di scindere il contratto o di annullare alcune singole ordinazioni entro il 2014 qualora la Svizzera decidesse di non ordinare i jet svedesi.
In Svizzera il Consiglio federale aveva annunciato a fine 2011 di voler acquistare 22 JAS Gripen E da Saab e un anno dopo aveva trasmesso il dossier al Parlamento. È però in corso un ampio dibattito sia sull'opportunità di farlo, sia sulle qualità del velivolo nel confronto con i - più cari - concorrenti Dassault Rafale e EADS Eurofighter.
L'accordo tra Saab e la FMV dovrebbe portare - se tutto filasse liscio - alla fornitura di una prima serie di Gripen E alla Svezia nel 2018.