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Il presidente del consiglio d'amministrazione di Novartis Daniel Vasella, che lascerà il colosso farmaceutico basilese la settimana prossima, riceverà un'indennità di partenza che potrebbe raggiungere i 72 milioni di franchi. In un'intervista rilasciata al telegiornale della televisione svizzerotedesca SRF egli ha affermato che non intende tenere (tutto) il denaro per sé.
Vasella ha spiegato che nel corso di sei anni percepirà al massimo 12 milioni di franchi annui. Egli riceverà però la totalità della somma solo se si atterrà alle condizioni negoziate con la società, che prevedono tra l'altro il divieto di passare alla concorrenza e la trasmissione del suo know-how a Novartis.
Il manager, che compirà 60 anni quest'anno, ha affermato che darà una parte o tutto il denaro in donazione. Nell'intervista, in cui ha confermato informazioni pubblicate dal sito internet "Inside Paradeplatz", egli ha citato come potenziali beneficiari organizzazioni di utilità pubblica e altre istituzioni.
Vasella, che nel 2012 ha percepito 13,1 milioni di franchi, ha annunciato il 23 gennaio che non si sarebbe ripresentato per un altro mandato. Presidente della direzione di Novartis dal 1996, anno della nascita del gruppo in seguito alla fusione di Ciba Geigy e Sandoz, era diventato anche presidente del consiglio d'amministrazione tre anni più tardi - un doppio ruolo spesso criticato. Nel 2010 aveva lasciato la carica di CEO.