La notizia dei 72 milioni di franchi di indennità di partenza per Daniel Vasella ha avuto l'effetto di una bomba negli ambienti economici e politici, a due settimane dalla votazione sulle retribuzioni abusive.
Tutti hanno condannato il "paracadute dorato" dell'ex-patron di Novartis, ma per i commentatori non c'è dubbio che questa notizia infliggerà un duro colpo agli avversari dell'iniziativa Minder. L'ex procuratore Paolo Bernasconi, fondatore del comitato di sostegno all'iniziativa, ha chiesto l'apertura di un'inchiesta.
I partiti e le associazioni impegnati nella campagna contro l'iniziativa hanno reagito con stupore e irritazione. "Capisco che tutti siano scandalizzati e lo sono anch'io", ha dichiarato all'ats il presidente di Economiesuisse Rudolf Wehrli.
"Simili indennità e salari sono una vera provocazione, anche per gli oppositori dell'iniziativa Minder". Continueremo comunque a batterci a favore del controprogetto, ha assicurato il direttore Pascal Gentinetta.
La consigliera federale Simonetta Sommaruga, in un'intervista al "SonntagsBlick", si è detta stupefatta. Questa "mentalità self-service" rovina la fiducia in tutti gli ambiti economici ed "è nociva per la coesione sociale del nostro Paese".
"È una brutta situazione", ha dichiarato sabato sera al telegiornale della Svizzera tedesca il ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann e il presidente del PLR, Philippe Müller, ha accusato Vasella di "condurre al patibolo la Svizzera liberale" con il suo atteggiamento.
Commentatori e esperti sono concordi nell'affermare che Vasella ha dato un inaspettato aiuto all'iniziativa contro le retribuzioni abusive, in votazione il 3 marzo. Le ultime sei settimane prima di una votazione sono particolarmente importanti, ha spiegato Lukas Golder, dell'istituto di sondaggi gfs.bern. Più grande è l'indignazione, più gente si recherà alle urne.