Il presidente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) Jacques Rogge vede buone possibilità per la candidatura svizzera ai giochi olimpici invernali del 2022. Se i cittadini grigionesi e il Parlamento approveranno il progetto, la Svizzera sarà favorita.
"Dipende ovviamente da quali luoghi si candideranno", ha affermato Rogge al "SonntagsBlick". "Ma comunque: la Svizzera avrebbe buone carte da giocare". La Confederazione offre infatti già diverse infrastrutture, l'esperienza nell'organizzazione di eventi legati agli sport invernali e anche i bei paesaggi.
Rogge nega che il CIO punti sempre di più sul "gigantismo" degli eventi: "lo svolgimento dei Giochi di Sochi costerà circa due miliardi. Il resto (circa 50 miliardi di dollari) sono spese legate allo sviluppo della zona. Questo è di competenza del Paese e il CIO non c'entra", ha chiarito.
Interrogato sull'impatto ambientale, il presidente ha risposto che "Lillehammer (Norvegia) ha dimostrato che sono possibili Giochi sostenibili". Anche Nagano (Giappone) e Vancouver (Canada) hanno ottenuto buoni risultati.