È caos nelle proiezioni elettorali in Italia. Se i dati di Sky e della Rai danno avanti il centrodestra al Senato, quelle trasmesse da Mediaset vedono vittorioso Bersani.
Secondo i dati della società Ipr per le tv del Biscione il centrosinistra si attesta al 35,95%, il Movimento 5 Stelle al 25,59%, il centrodestra al 24,98%, la lista Monti al 9,18%, Rivoluzione Civile all'1,76% . La proiezione si basa su 1.869 sezioni su un totale di 61.446. Dati agli antipodi di quelli forniti dalla Rai e da Sky.
Anche gli instant poll (interviste realizzate fuori dai seggi elettorali) assegnavano un'ampia vittoria a Bersani e Vendola. Ma l'euforia del centrosinistra è durata poco. Quei dati sono stati immediatamente ribaltati dalle prime proiezioni Rai e Sky. Ad essere in testa, secondo Tecnè e Istituto Piepoli, è ora il centrodestra: 31,3 per cento secondo i dati Rai, inseguito da Bersani e Vendola al 30,1.
Il testa a testa tra centrodestra e centrosinistra, visto lo scarto ridotto che divide le due coalizioni, potrebbe proseguire fino alla conclusione dello spoglio. Oltre al successo della rimonta di Berlusconi, che vede avvicinarsi la possibilità di una vittoria inimmaginabile fino a qualche giorno fa, i primi dati vedono l'ottimo risultato di Beppe Grillo, che contende al Pd la palma di partito più votato, e il deludente risultato di Mario Monti, fermo all'8,5 per cento al Senato. Risultato impietoso, a leggere le prime proiezioni, per la Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia che, se l'ultimo dato (1.8) fosse confermato, non entrerebbe in Parlamento.
I primi dati reali (quando è stato scrutinato circa un terzo delle regioni) vedono davanti il centrosinistra: Su 20.399 sezioni scrutinate per il Senato su un totale di 60.431, secondo i primi dati del ministero dell'Interno, il centrosinistra è al 33,44% (Pd al 29,37%), il centrodestra al 28,35% (Pdl al 21.02%), Movimento 5 stelle al 24,39%, Scelta civica per Monti al 9,16%, Rivoluzione civile di Antonio Ingroia 1,82%.
Tra i leader politici Grillo è tra i primi a esporsi in prima persona: "L'onestà tornerà a essere di moda", è il primo twitter del leader M5S. Mentre nel centrodestra i commenti hanno virato dalla delusione iniziale ("Il recupero non è bastato", aveva detto La Russa, alla prudenza dell'ultima ora: "Aspettiamo i dati definitivi, questa è pura fiction, ammonisce il pidiellino Daniele Capezzone.
In attesa di conoscere il risultato finale, già si discute sugli scenari possibili. Per il responsabile economia del Pd Stefano Fassina se nessuna maggioranza fosse possibile la strada da seguire dovrebbe essere quella del ritorno alle urne dopo l'approvazione dei una nuova legge elettorale.