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Sì a iniziativa Minder: un avvertimento all'élite
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Il plebiscito all'iniziativa Minder è un avvertimento, se non una messa in guardia, lanciata all'élite economica e politica, rileva stamani la stampa svizzera. Con questo "voto di protesta" gli svizzeri hanno fatto capire di essere stufi degli abusi.

Il chiaro sì all'iniziativa contro le remunerazioni abusive è "il trionfo di un indignato", titola il quotidiano "Le Temps", riferendosi a Thomas Minder. "Il suo successo non è una sorpresa", afferma Pierre Veya. Per il caporedattore del giornale la maggioranza in parlamento porta una pesante responsabilità per aver tergiversato vari anni e rifiutato un vero controprogetto. Questa severa sconfitta degli ambienti economici mostra che stanno perdendo influenza diretta.

Per la "Tribune de Genève", l'organizzazione padronale Economiesuisse "si è screditata con una campagna ben dotata, ma mal condotta, metafora del dirigente superpagato e poco efficente".

Per il "24 Heures", il sì massiccio all'iniziativa riflette problemi di società. Anche se alcuni vorrebbero spingersi più lontano, la cosa urgente è concentrarsi sulle applicazioni concrete di questo testo ciò che è "una vera sfida".

Per il "Journal du Jura", Economiesuisse, i partiti borghesi e il Consiglio federale hanno preso un colpo forte. "Il risultato senza appello dimostra a che punto questi ambienti sono scollati dalle realtà quotidiane dei cittadini".

Per il "Tages Anzeiger, il voto riflette il sentimento di una maggioranza che vede i quadri superiori arricchirsi a scapito della società civile. Una produttività più alta è il risultato di tutto il personale. Nel suo ruolo di cittadino, quest'ultimo rivendica adesso una distribuzione equa dei risultati ottenuti.

"24 a 0 per Minder", scrive la "Neue Zürcher Zeitung". Il primo numero fa eco alle nuove disposizioni costituzionali, il secondo rinvia all'incapacità dell'establishment politico ed economico a prendere seriamente il malessere suscitato dagli stipendi e dai bonus eccessivi. Il quotidiano consiglia ai perdenti un'applicazione semplice dell'iniziativa, mantenendo il senso della misura.

I re sono sempre stati sospetti per la popolazione di questo paese che esige dai capi di imprese di essere modesti e di aver il senso della misura rileva "Der Bund". Per il quotidiano bernese il risultato del voto è un avvertimento all'elite economica che in fin dei conti ha nelle sue mani l'avvenire della crescita economica.

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