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Parlando al primo congresso della sua Lega nazionale per la democrazia (Nld), la leader dell'opposizione birmana Aung San Suu Kyi ha esortato oggi il partito a ritrovare l'unità tra i suoi ranghi, riconoscendo "che ci sono state delle lotte" intestine.
"Urge ritrovare lo spirito di fraternità che ci ha reso forti in passato", ha detto il premio Nobel per la pace in un discorso ai circa 850 delegati convenuti a Rangoon, aggiungendo che "dobbiamo comportarci con moderazione". Suu Kyi ha auspicato inoltre l'elezione di "un leader in accordo con questa era, il Paese e il partito". Con ogni probabilità sarà oggi rieletta lei stessa a capo della Lega, che guida fin dalla sua fondazione nel 1988.
Alla vigilia della convention la tensione tra la "vecchia guardia" del partito e le nuove leve è apparsa evidente. Molti militanti distribuiti sul territorio sono inoltre frustrati dall'eccessiva centralizzazione delle decisioni: quattro di essi sono stati esclusi dal congresso a pochi giorni dall'inizio, per aver "minato l'unità del partito".
La Lega è ampiamente favorita per una storica vittoria nelle elezioni del 2015, se il voto non sarà viziato da brogli. Negli ultimi due anni il nuovo governo civile ha introdotto una serie di riforme democratiche che hanno consentito al partito di uscire dalla clandestinità cui era stato costretto dalla giunta militare.