Si apre oggi a Winterthur il processo contro un 63enne che nel febbraio del 2010 uccise il figlioletto di 4 anni in un albergo della città. Fu il tragico epilogo di una lunga vertenza per la custodia del bambino.
L'uomo, un fiduciario che abitava a Bonstetten (ZH), è reo confesso e deve rispondere davanti al Tribunale distrettuale di assassinio. Il 26 febbraio 2010, l'uomo si recò con il figlio a Winterthur, dove affittò una stanza d'albergo. Fece bere al bimbo una bibita mischiata con una forte dose di sonnifero e quindi lo soffocò.
Secondo l'atto d'accusa, l'uomo uccise il figlio "con particolare mancanza di scrupoli" per evitare che la madre - una brasiliana di colore allora 36enne - lo portasse nel suo paese d'origine. Il genitore aveva anche intenzione di suicidarsi: ingerì a sua volta del sonnifero e cercò di farla finita respirando la polvere di un estintore, che fece però scattare l'allarme. Il piccolo morì poco dopo il ricovero in ospedale.
Il caso ha fatto molto scalpore: l'autorità tutoria di Bonstetten aveva infatti affidato la custodia del bambino al padre, nonostante fosse venuta a conoscenza che l'interessato aveva già tentato nel 1990 di uccidere un figlio 13enne nato dal suo primo matrimonio. La madre del bimbo fu invece messa in disparte dopo che l'uomo raccontò che faceva la prostituta.