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Siria: Scud governo fa strage civili, ribelli avanzano da sud

Le forze fedeli al presidente Bashar al Assad hanno compiuto l'ennesimo bombardamento con missili Scud contro zone abitate da civili ma non più sotto il controllo di Damasco. L'obittivo è stato Hreitan, sobborgo di Aleppo, nel nord della Siria. Intanto i ribelli del sud del Paese si fanno strada giorno dopo giorno verso Damasco.

La cittadina di Hreitan, in territorio da tempo sotto controllo degli insorti ma giornalmente obiettivo dei bombardamenti governativi con bombe a grappolo e missili Scud, è stata oggi centrata da un missile balistico terra-terra. Sparato dalla base di Qutayfa (Damasco), lo Scud ha colpito una zona densamente abitata, radendo al suolo almeno una decina di abitazioni. Non c'è ancora un bilancio preciso delle vittime, i residenti affermano di aver estratto nel pomeriggio una ventina di corpi, tra cui quelli di donne e minori. Ma la ricerca proseguirà fino almeno a domani.

I media governativi siriani hanno affermato che "un massacro è stato compiuto da terroristi a Hreitan", senza però fornire dettagli. L'agenzia Sana ha riferito dal canto suo dell'uccisione di un civile e del ferimento di un altro dall'esplosione di un colpo di mortaio sparato da uomini armati su Jaramana, sobborgo di Damasco.

E in mattinata, erano stati rinvenuti a Najha, altro sobborgo della capitale, i corpi di quindici persone. I Comitati di coordinamento locali hanno affermato che le salme, carbonizzate, appartengono a persone arrestate dai servizi di sicurezza governativi e torturate fino alla morte. Di questa circostanza, anche in questo caso non verificabile indipendentemente, non v'è traccia sui media ufficiali siriani.

Intanto i ribelli del sud oggi hanno annunciato di aver conquistato un'altra località sull'autostrada che da Damasco porta verso la Giordania. Video su Internet, la cui autenticità non può essere verificata, mostrano uomini armati in festa attorno ai posti di blocco governativi a Dael, pochi km a nord del capoluogo meridionale Daraa, e ad una novantina di km a sud di Damasco.

Da giorni, dalla regione di Daraa giungono notizie della lenta avanzata dei ribelli. Ieri, un deputato di Daraa aveva ammesso in parlamento a Damasco che l'esercito governativo ha perso il controllo di gran parte della regione.

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