La Cina ha messo in stato d'allerta le sue truppe sul confine con la Corea del Nord, secondo funzionari americani. Pechino, che è alleata del piccolo Paese stalinista, mantiene una forte presenza militare sul confine nel timore che uno sgretolamento del regime porti ad un massiccio afflusso di profughi sul suo territorio.
Le fonti americane affermano che negli ultimi giorni si sono verificati massicci movimenti di truppe cinesi nei pressi del confine. Fonti cinesi non hanno confermato la notizia che arriva in un momento di forte tensione tra la Corea del Nord e la Corea del Sud, spalleggiata dagli Usa.
Militari americani e sudcoreani sono impegnati in vaste manovre alle quali si ritiene che Pyongyang potrebbe rispondere con un'iniziativa militare. Gli osservatori ritengono che il pericolo di una vera e propria guerra sia limitato.
In un discorso tenuto domenica e diffuso oggi per intero dall'agenzia ufficiale Kcna, il leader nordcoreano Kim Jong-un ha dichiarato che gli armamenti nucleari costituiscono un "un deterrente" rispetto alla guerra e, allo stesso tempo, sono le fondamenta della "pace e delle prosperità" nella Corea del Nord.