L'ex ministro francese del Bilancio, Jerome Cahuzac, è stato iscritto nel registro degli indagati per occultamento di frode fiscale, dopo avere ufficialmente ammesso di possedere conti all'estero, e dopo aver negato per mesi: è quanto ha riferito il suo avvocato alla stampa francese, tra cui la France Presse e Le Monde.
L'ex ministro ha ammesso sul suo blog di aver avuto un conto all'estero. "Ho incontrato i giudici oggi - aggiunge - ho confermato loro l'esistenza di questo conto, e li ho informati del fatto che ho già dato le istruzioni necessarie affinché l'intera cifra depositata su questo conto, in cui non è stato versato niente da una dozzina d'anni, ovvero circa 600.000 euro, sia rimpatriata sul mio conto bancario a Parigi".
"Al presidente della Repubblica, al Primo ministro, ai miei ex colleghi del governo, chiedo scusa per il danno che ho causato loro - scrive ancora Cahuzac - Ai miei colleghi parlamentari, ai miei elettori, alle francesi e ai francesi esprimo il mio sincero e più profondo pentimento. Penso anche ai miei collaboratori, ai miei amici e alla mia famiglia, che ho tanto deluso".
"Sono stato preso in una spirale di menzogna e mi ci sono smarrito. Sono devastato dai rimorsi - conclude - Pensare che avrei potuto evitare di affrontare un passato che volevo considerare come superato è stato un errore inqualificabile. Affronterò ormai questa realtà in tutta trasparenza".
In una nota il presidente François Hollande scrive che mentendo sull'esistenza del suo conto segreto all'estero "con le più alte autorità del paese" Cahuzac "ha commesso un imperdonabile errore morale". "Per un responsabile politico - aggiunge - due virtù sono essenziali: l'esemplarità e la verità".