Jérôme Cahuzac, ex ministro francese del Bilancio indagato per frode fiscale, ha accettato la trasmissione alle autorità giudiziarie francesi della documentazione trovata in istituti bancari svizzeri, relativa a conti a lui intestati. Lo annuncia la procura di Ginevra in un comunicato.
Titolare dal 1992 di un conto bancario non dichiarato, l'ex ministro ha accettato, via l'avvocato elvetico Didier Boottge che lo rappresenta, la trasmissione della documentazione per procedura semplificata.
Ciò consente - precisa il Ministero pubblico di Ginevra - la trasmissione diretta dei documenti bancari ai giudici istruttori parigini. La procedura ordinaria avrebbe richiesto svariate settimane o persino mesi. I documenti saranno quindi trasmessi "entro i più brevi termini" alle autorità istruttorie francesi.
Il Ministero pubblico ginevrino rammenta di aver ricevuto il 19 marzo una domanda di assistenza giudiziaria, sulla quale è entrato in materia il 21 marzo. Le banche UBS e Reyl&Cie hanno trasmesso al procuratore i documenti richiesti il 22 marzo.
Secondo la procura, "non essendo state commesse infrazioni punibili in Svizzera, nessuna procedura penale è stata avviata a Ginevra". Ieri, l'ex ministro francese - che per mesi ha negato di possedere conti all'estero - è stato iscritto nel registro degli indagati per occultamento di frode fiscale, provocando una bufera politica in Francia.