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L'assegno per grandi invalidi dell'AI svolge un ruolo cruciale nella scelta dell'alloggio. Dalla sua estensione mirata, il numero dei grandi invalidi che vive a casa è aumentato e i beneficiari sono soddisfatti. È quanto risulta da uno studio commissionato dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) e pubblicato oggi.
Con la 4a revisione AI, entrata in vigore nel 2004, l'assegno per grandi invalidi (AGI) dell'AI è raddoppiato per le persone che vivono a casa. Il diritto a questo aiuto è stato esteso alle persone a domicilio affette da invalidità psichica o invalidità mentale leggera e introdotto un supplemento per i minorenni beneficiari di un AGI che necessitano di cure intensive, ricorda un comunicato dell'UFAS.
Dal 2003 al 2011, le spese sostenute dall'assicurazione per gli AGI sono triplicate, passando da 159 a 480 milioni di franchi. Nel 2011, 32'400 adulti e 8300 minorenni hanno beneficiato di un AGI, su circa 238'000 beneficiari AI. L'aumento si spiega con le nuove condizioni di concessione dell'aiuto, ma anche con l'evoluzione demografica, sostiene l'Ufficio di studi di politica del lavoro e di politica sociale (BASS), che ha fatto il punto su incarico dell'UFAS.
Globalmente, le misure hanno soprattutto migliorato l'autonomia delle persone colpite da un handicap. Il numero degli adulti che vive a domicilio è salito dal 50% al 59%, ossia di quasi 20'000 persone. Senza raddoppio dell'AGI, circa 600 persone avrebbero alloggiato in un ricovero nel 2011, al posto di vivere a domicilio.
Quattro adulti su cinque che percepiscono un AGI si dichiarano soddisfatti delle loro condizioni in materia di alloggio. Tra le persone che vivono a casa, vi è il doppio di quelle molto soddisfatte rispetto ai pazienti alloggiati in un istituto. Inoltre, il 71% indica che senza AGI non potrebbe finanziare la propria esistenza in un alloggio privato.
L'incoraggiamento a restare a casa sgrava inoltre i cantoni che finanziano i ricoveri. Oltre il 60% degli adulti alloggiati in un istituto ricorre inoltre a un aiuto o a servizi esterni a pagamento, in particolare per il trasporto. In merito, oltre ai costi dell'istituto, le persone al beneficio dell'AI spendono in media 104 franchi al mese.
Quelle che vivono a domicilio necessitano invece d'aiuto più frequentemente. Il 64% paga di tasca propria le spese mensili che ammontano a 367 franchi (valore medio).