ARCHIVIO
Vi racconto cosa sta succedendo in Turchia
L'imprenditore ticinese,vicino al Paese per via di legami familiari, ci scrive: "La violenza di queste ore va oltre ogni immaginazione. Sosteniamo questi ragazzi che combattono per la loro e per la nostra libertà"

di Claudio Zanini

Quello che sta succedendo oggi in Turchia non era cosi inatteso. Da oramai più anni il governo di Erdogan, considerato islamico moderato dall'Europa, ha continuato a indebolire lo stato laico creato da Ataturk 90 anni orsono introducendo leggi pro islam, antidemocratiche che limitano la libertà dei cittadini laici di questo grande paese. Erdogan oggi ha rivelato al mondo il suo vero scopo, trasformare con la forza brutale e gratuita un paese laico come la Turchia in un altro Iran.

La violenza di queste ore va oltre ogni immaginazione in un paese occidentale e evoluto come è la Turchia oggi.

Un Paese di quasi 80 milioni alle porte dell'Europa non può accettare un cambiamento del genere senza che i propri cittadini vi si possano opporre. La distruzione del Parco di Gezi adiacente la Piazza Taksim é solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Le forze democratiche e i giovani si sono pacificamente ribellati a imposizioni che limitavano sempre di più la democrazia e le libertà individuali.

"Siamo all'inizio di una guerra civile"

In queste ore giovani inermi, non organizzati e non violenti stanno per essere massacrati da un regime che sta mettendo in campo una forza bruta contro la propria popolazione. Milioni di persone sono scese pacificamente nelle piazze in 90 cittá per protestare contro il regime di Erdogan ma l'aggressione con gas proibiti, violenze gratuite e manipolazioni sistematiche stanno portando questa protesta all'inizio di una guerra civile. 

"Non è una primavera araba"

Tutti i partiti tranne quello di Erdogan, tutte le organizzazioni civili sono scese in piazza, ma come sempre quelli che vanno avanti sono giovani che sperano in un mondo libero e migliore. Non si tratta di una primavera araba, non si tratta di una protesta contro gruppi finanziari o economica, si tratta della libertá e della democrazia per tutta una generazione.

Ieri sera a Smirne la polizia civile affiancata da gruppi della polizia segreta ha inseguito per tutta la notte i giovani che scappavano per la cittá in cerca di riparo. Alcuni sono stati accolti e salvati da altri privati cittadini, alcuni nelle moschee o accolti da persone che hanno capito che quello che sta succedendo non ha nulla a che fare con loro. Gruppi del regime infiltrati provocano distruzioni di negozi e danneggiamo gratuitamente qualsiasi cosa, per poter così incolpare i manifestanti.

"Sembra il Cile degli anni '70"

Le televisioni locali non sono per nulla presenti e non trasmettono nulla al riguardo. Sembra di essere tornati agli anni 70' in Cile. A Istanbul il regime cerca di oscurare sistematicamente le comunicazioni via internet e telefoniche, cosi da limitare l'unica informazione che esce attraverso i social network e poter perpetrare i loro sporchi misfatti. Stanno infatti usando gas lacrimogeni proibiti e materiale chimico contro il proprio popolo.

"Sosteniamoli!"

Cerchiamo di sostenere questi ragazzi che combattono per una libertá che dev'essere anche la nostra. Questa lotta per noi é stata combattuta dai nostri padri e nonni, ma dobbiamo restare vigili e non accettare imposizioni antidemocratiche che limitino la libertá individuale. La nostra solidarietá va a tutti i giovani che lottano per il loro futuro in maniera civile e pacifica.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

PANE E VINO

Enoturismo, la Cantina alla Maggia di Ascona tra le eccellenze svizzere

10 OTTOBRE 2026
LETTURE

“Il Ticino e i suoi comuni”, storie di un mondo che cambiava

08 OTTOBRE 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Carovita, la rivolta dei sindacati: "Il Governo riconosce solo lo 0,25%, non basta"

07 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Giglia apre nel salotto di Lugano: una nuova casa per i suoi celebri Marron Glacé

06 OTTOBRE 2026
BANCASTATO

Sostenibilità, ecco le tre PMI premiate da BancaStato

06 OTTOBRE 2026
TELERADIO

È morto Marco Blaser, una vita davanti alle telecamere della RSI

05 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

IL FEDERALISTA

Marina Masoni: la speranza, l'espediente, il baratro. E "il silenzio sui conti"

27 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

"Basta campare di politica e CdA!"

02 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Dadò: "Inchieste sì, ma indipendenti e credibili"

04 OTTOBRE 2026