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Turchia: notte di caos dopo assalto Gezi Park

È stata una notte di violenza e di caos a Istanbul, innescata dal brutale assalto della polizia ieri sera al Gezi Park di Taksim, l'ultima ridotta dei manifestanti antigovernativi nel cuore della città, ordinato dal premier Recep Tayyip Erdogan.

Decine di migliaia di persone sono confluite verso Piazza Taksim, arrivando anche dalla sponda asiatica attraverso il Ponte sul Bosforo, per protestare contro il blitz delle forze antisommossa. Ci sono stati scontri con la polizia per ore, fino quasi all'alba. I manifestanti hanno eretto barricate, la polizia ha usato gas lacrimogeni, granate assordanti, cannoni ad acqua, anche proiettili di gomma.

Molti i manifestanti feriti e gli arrestati. I dimostranti hanno denunciato come nel parco siano stati attaccati indiscriminatamente anche donne e bambini. Migliaia di persone sono scese in piazza per denunciare l'assalto anche ad Ankara, Smirne e in altre città del paese.

La situazione rimane incandescente. Oggi pomeriggio a Istanbul sono stati convocati due maxi-raduni quasi paralleli. La Piattaforma Taksim, che riunisce i 116 movimenti della protesta, ha accusato il premier Erdogan di avere trasformato il paese "in una zona di guerra": "continueremo e nessuno potrà fermarci".

Diversi testimoni hanno denunciato l'estrema brutalità dell'intervento della polizia a Gezi Park, dove si trovavano migliaia di manifestanti pacifici, molti con le famiglie. Diversi medici hanno ipotizzato la presenza di agenti chimici nell'acqua degli idranti della polizia, che ha causato piaghe ai manifestanti. Un grande albergo di Taksim è stato attaccato con i lacrimogeni. Fra le persone colpite all'interno anche la presidente del partito dei verdi tedeschi Claudia Roth.

Il capo dell'opposizione Kemal Kilicdaroglu ha dichiarato che l'assalto della polizia a Gezi Park è stato "un crimine contro l'umanità" ed ha accusato Erdogan di avere "una mentalità di dittatore". In molte città del paese nella notte ci sono stati 'concertì di solidarietà di pentole e clakson, ripresi questa mattina. A Istanbul il partito islamico Akp del premier punta a riunire in un comizio di appoggi a Erdogan centinaia di migliaia di persone. I manifestanti hanno chiesto su twitter che al raduno di potesta ci sia un milione di persone.

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