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G8: Siria, lavoro e crescita in agenda summit

Tutto pronto a Lough Erne, in Irlanda del Nord, per il summit del G8 presieduto dal Regno Unito. Il primo ministro britannico David Cameron ha voluto ricevere i 'Grandi' nella contea di Fermanagh, per anni dilaniata dalla violenza che ha segnato l'Irlanda del Nord e Enniskillen, il centro cittadino più vicino al resort che ospita in queste ore il vertice, era stato teatro di uno degli attacchi più sanguinosi.

Ma per oggi e domani questa contea nordirlandese sembra il 'centro del mondo': a partire da questo pomeriggio qui si discuteranno i dossier più caldi della stretta attualità internazionale, dalla Siria che è destinata a dominare la riunione. Quindi ripresa dell'economia, lavoro.

Il presidente Barack Obama, con la moglie Michelle e le figlie Sasha e Malia ha cominciato questa mattina con una visita a Belfast dove ha voluto incontrare giovani e studenti. Nel pomeriggio raggiungerà i colleghi per l'avvio ufficiale del summit con la prima sessione (prevista per le 16.45 circa, le 17.45 in Svizzera) dedicata all"economia globale', nel corso della quale è atteso un confronto su crescita e lavoro.

La riunione è preceduta da un prevertice dei leader europei, allo scopo di parlare con una voce sola su tutti i temi sul tavolo del G8. Mentre tutta la giornata sarà scandita da una serie di bilaterali. Per il presidente del consiglio italiano Enrico Letta è previsto il primo faccia a faccia con Barack Obama. Qui a Lough Erne il premier italiano vedrà anche il presidente russo Vladimir Putin, il collega canadese Stephen Harper e il giapponese Shinzo Abe. E da un cruciale incontro tra il presidente degli Stati Uniti e quello russo su cui sono puntati i riflettori sullo spinoso dossier siriano. Dossier che sarà affrontato dagli otto tra i temi di politica estera previsti nella discussione della cena di lavoro in programma a conclusione della giornata di oggi. Tra questi anche la difficile situazione in Libia e un giro di tavolo sul processo di pace in Medio Oriente.

Domani La seconda parte e quella conclusiva del summit che partirà con un focus sul terrorismo per proseguire con le priorità dell'agenda di David Cameron che ha posto le 'Tre T' - Trade, Tax and Transparency- come leitmotiv del vertice di Lough Erne tentando di rilanciare la lotta all'evasione e segnare un passo avanti nella battaglia contro i paradisi fiscali.

Sarà il pranzo dei 'Grandi a precedere la sessione conclusiva, prima delle conferenze stampa in programma nel primo pomeriggio domani. Tanti i temi in agenda ma anche molti gli argomenti 'fuori sacco' attesi. A cominciare dal 'Datagate' anche alla luce delle nuove rivelazioni secondo le quali anche i 'Grandi', in occasione del G20 di Londra nel 2009, furono spiati.

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