Stuart Hall, volto e voce tra i più familiari per una generazione di telespettatori britannici, è stato condannato a 15 mesi di carcere per abusi sessuali su minori, di un'età compresa fra i 9 e 16 anni. La star della BBC, 83 anni, si era dichiarato colpevole il mese scorso di fronte a un tribunale del Lancashire, in Inghilterra occidentale, ammettendo i fatti che risalgono al periodo fra il 1967 e il 1985, periodo in cui era all'apice del successo.
Nell'annunciare la condanna, il giudice Anthony Russell lo ha descritto come "un predatore opportunistico" che ha approfittato del suo status di celebrità per compiere gli abusi. Un uomo che ha saputo "rallegrare milioni di persone", ma che aveva "un lato oscuro" nascosto agli occhi del pubblico. Gli abusi furono compiuti in un ampio arco di tempo, fra il 1967 e il 1985.
Le accuse nei suoi confronti, che Hall aveva inizialmente negato con sdegno, sono emerse nell'ambito dell'inchiesta sulle rivelazioni degli abusi compiuti da un altro noto presentatore della Bcc, Jimmy Savile, oggi defunto. Savile avrebbe approfittato di 1300 minorenni, maschi e femmine, lungo tutta la sua carriera di presentatore.