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SO: bufera su consigliere di stato, in Cda Alpiq intasca 108'000 fr
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Bufera nel canton Soletta su Christian Wanner, consigliere di stato uscente e vicepresidente di Alpiq: la "Weltwoche" ha rivelato che l'esponente del PLR, molto noto in tutta la Svizzera per essere stato fino al mese scorso presidente della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDF), l'anno scorso ha incassato da Alpiq 108'000 franchi senza che in pratica nessuno si accorgesse dell'entità del compenso. Ora il governo è corso ai ripari, cambiando le regole.

La bomba è scoppiata a inizio giugno. La "Weltwoche" ha puntato i riflettori sul mandato che Wanner detiene nel consiglio di amministrazione del gigante energetico Alpiq, in rappresentanza del cantone, proprietario del 5,6% delle azioni. Wanner non si è ripresentato alle elezioni politiche in marzo e lascerà la carica a fine luglio. Il mandato in seno ad Alpiq durerà invece sino al 2015.

Quale consigliere di stato il politico era tenuto a girare allo stato l'onorario che riceveva dall'impresa. Ritiratosi dall'incarico, avrebbe potuto tenersi il denaro, ma ha annunciato che avrebbe continuato a mantenere la prassi tenuta fino ad allora. limitandosi ad incassare i gettoni di presenza e i rimborsi spese. Una decisione in linea con la figura di un politico considerato vicino al popolo.

Quello che il settimanale ha rivelato è però il fatto che i rimborsi e i gettoni non erano e non sono noccioline: nel 2012 Wanner ha ricevuto a questo titolo 108'000 franchi (oltre ai 161'000 franchi di compenso andati al cantone). Questo nonostante un regolamento che, in materia, era pensato come severo. Ma nella legge sul personale dello stato - sostiene la "Weltwoche" - era stata inserita negli anni scorsi una disposizione, passata praticamente inosservata e proposta dai collaboratori del dipartimento finanze, che permetteva al consigliere di stato di accedere a contributi di non poco conto. Il settimanale parla di una "Lex Wanner", una "licenza per riscuotere".

Adesso il consiglio di stato ha reagito, emanando una nuova regola. Da agosto un membro del governo potrà far confluire nelle proprie tasche al massimo 700 franchi per giorno di seduta, ha indicato la cancelleria cantonale.

Anche Wanner stesso non ci tiene a passare come un "Abzocker", ossia essere messo sullo stesso piano dei manager che fanno la cresta. Si è quindi scusato, deplorando "il fatto di non aver capito e correttamente valutato la dimensione dei compensi che gli spettano", si legge nella stessa nota della cancelleria diramata dopo la seduta odierna dell'esecutivo.

L'esponente PLR ha anche annunciato che rinuncia per il futuro ai gettoni di presenza "ai sensi di un riparazione volontaria". Wanner non lavorerà comunque gratis, sottolinea ancora la "Weltwoche": gli rimarranno infatti rimborsi spese non sottoposti a imposta pari a 16'000 franchi all'anno.

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