ARCHIVIO
Negoziati con UE: Rossier risponde a critiche

Il segretario di Stato agli affari esteri Yves Rossier si è espresso oggi a Ginevra sul difficile equilibrio tra sovranità nazionale e apertura all'estero, in particolare all'Unione europea. Restare a distanza è possibile, ma suppone di essere pronti a pagarne il prezzo, ha avvertito l'alto funzionario, ultimamente oggetto di critiche per le concessioni giudicate eccessive fatte a Bruxelles nelle trattative da lui condotte con l'UE.

"La Svizzera deve assicurarsi un margine di manovra più grande possibile massimizzando i vantaggi di non far parte dell'Unione europea e minimizzando gli svantaggi", ha affermato Rossier al Club della stampa. Come esempi di vantaggi ha citato la possibilità di concludere un accordo di libero scambio concluso con la Cina e la politica attiva della Svizzera sul piano della pace, dei diritti dell'uomo e dello sviluppo.

Teoricamente, la Svizzera potrà rifiutare le richieste dell'Unione europea. "Ma bisogna mettere sul piatto della bilancia le conseguenze delle minacce, che cosa costerà e che cosa si spera di ottenere", ha sottolineato Rossier. "Assumere un atteggiamento più fermo o minacciare non è credibile se non si è pronti a pagarne i costi", ha continuato.

"È sbagliato dire che non siamo niente senza gli accordi con l'UE, così come dire che gli accordi servono solo agli interessi dell'UE", ha dichiarato Rossier.

Accontentarsi dello status quo con l'UE vorrà dire pagare un prezzo elevato, ritiene il segretario di Stato. Il Consiglio federale ha ritenuto la scorsa settimana che vale la pena definire un nuovo mandato di negoziazione, ha concluso il diplomatico. Il governo è andato incontro a Bruxelles, preconizzando la possibilità che la Corte di giustizia dell'UE si pronunci sui problemi d'interpretazione relativi all'adozione da parte della Svizzera del diritto europeo.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

PANE E VINO

Enoturismo, la Cantina alla Maggia di Ascona tra le eccellenze svizzere

10 OTTOBRE 2026
LETTURE

“Il Ticino e i suoi comuni”, storie di un mondo che cambiava

08 OTTOBRE 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Carovita, la rivolta dei sindacati: "Il Governo riconosce solo lo 0,25%, non basta"

07 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Giglia apre nel salotto di Lugano: una nuova casa per i suoi celebri Marron Glacé

06 OTTOBRE 2026
BANCASTATO

Sostenibilità, ecco le tre PMI premiate da BancaStato

06 OTTOBRE 2026
TELERADIO

È morto Marco Blaser, una vita davanti alle telecamere della RSI

05 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

IL FEDERALISTA

Marina Masoni: la speranza, l'espediente, il baratro. E "il silenzio sui conti"

27 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

"Basta campare di politica e CdA!"

02 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Dadò: "Inchieste sì, ma indipendenti e credibili"

04 OTTOBRE 2026