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Guantanamo: rapper Usa si sottopone ad alimentazione forzata

Il rapper/attore americano Yasiin Bey, più noto come Mos Def, si schiera dalla parte dei detenuti del supercarcere militare Usa di Guantanamo da mesi in sciopero della fame e alimentati forzosamente. E lo fa sottoponendosi in prima persona a quella che sembra essere la procedura standard per alimentare qualcuno contro la sua volontà. E così nato un video di quasi quattro minuti e mezzo, che viene diffuso su YouTube, e che è piuttosto scioccante.

Nel filmato, realizzato assieme all'organizzazione per la difesa dei diritti umani Bafta, Mos Def, che da tempo si è convertito all'Islam entrando a far parte del Nation of Islam, ha accettato di farsi immobilizzare gambe, braccia e testa su una poltrona e di farsi inserire una cannula lunga oltre metro nello stomaco attraverso il naso. Nonostante venga trattenuto da due e anche tre infermieri, Mos Def si divincola con forza, sembra soffrire notevolmente, e arriva a piangere e a chiedere a viva voce di interrompere l'esperimento.

Una scritta in sovrimpressione ricorda che ai prigionieri di Guantanamo questo trattamento è riservato due volte al giorno. Attualmente ci sono a Guantanamo 166 detenuti, la maggior parte dei quali è incarcerata senza incriminazioni da oltre un decennio.

Di loro, 106 sono in sciopero della fame, in gran parte sin dal febbraio scorso, per una protesta inizialmente avviata contro gli agenti di custodia, che a loro dire hanno oltraggiato copie del Corano, e poi allargatasi in una più vasta rimostranza contro le condizioni di detenzione nel carcere e per il fatto che il loro destino rimane oscuro.

Di recente, alcuni di loro hanno presentato una petizione ad un tribunale federale di Washington per chiedere che con il Ramadan, iniziato ieri, cessi la loro alimentazione forzata. La richiesta è stata però respinta dalle autorità americane, con la precisazione che la procedura sarà però adeguata e non verrà applicata dopo l'alba o prima del tramonto.

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