Bradley Manning, il militare americano di 25 anni reo confesso di essere la talpa di Wikileaks, è stato condannato a 35 anni di carcere. La sentenza è stata emessa dalla Corte marziale di Fort Meade, che ha ridotto la richiesta del Procuratore di 60 anni.
I legali di Manning chiederanno alla Casa Bianca il perdono presidenziale, si apprende dal sito Bradley Manning.org che appoggia la causa del soldato.
Una sentenza "ingiustificatamente dura" e un esempio di "doppi standard" nel campo dei diritti umani: così Mosca commenta la condanna.
Per Wikileaks, la condanna di Manning è una "vittoria strategica significativa", in quanto ritiene possa essere liberato in meno di nove anni. Lo scrive sul suo account di Twitter."Bradley Manning potrebbe adesso avere i requisiti per una liberazione in meno di 9 anni, 4,4 secondo alcuni calcoli", si legge su Twitter.