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Omicidio socioterapeuta: ricercato in fuga, polemiche infuriano
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Sono ancora senza esito le ricerche di Fabrice Anthamatten, il detenuto 39enne con due condanne per stupro sospettato di aver ucciso giovedì nel canton Ginevra la socioterapeuta 34enne Adeline M. che lo accompagnava durante un'"uscita educativa autorizzata".

Sulle sue tracce, oltre alle polizie di Svizzera, Francia e Germania, anche l'Interpol, che sabato ha spiccato un mandato di arresto internazionale.

La pista del fuggitivo si perde a Weil am Rhein, città tedesca a pochi chilometri da Basilea e dall'Alsazia. La polizia di Lörrach (D) sta valutando diverse segnalazioni provenienti sia dalla Svizzera che dalla Germania, ma finora non sono emersi elementi che possano condurre al detenuto in fuga.

Venerdì e sabato gli agenti - coordinati dalle autorità giudiziarie ginevrine - hanno organizzato una vasta caccia all'uomo, ricorrendo anche a forze speciali e a un elicottero. La polizia continua inoltre a mettere in guardia la popolazione: il ricercato è considerato molto pericoloso e in grado di agire in ogni momento con brutale violenza.

Anthamatten, cittadino franco-svizzero di 39 anni, era detenuto dal 2012 nel centro di socioterapia La Pâquerette nel carcere ginevrino di Champ-Dollon, dove scontava una condanna cumulativa a 20 anni per due casi di violenza carnale, uno a Ginevra (5 anni di carcere) e uno in Francia (15 anni). Si sono perse le sue tracce giovedì, sulla strada che porta a un centro equestre, dove doveva svolgere attività con i cavalli a scopo terapeutico in vista del reinserimento nella società. Il cadavere della sua accompagnatrice, madre da pochi mesi, è stato trovato l'indomani vicino a Bellevue, località sulla riva destra del lago Lemano a pochi chilometri da Ginevra.

La vicenda, che ricorda i recenti casi di Lucie nel canton Argovia e Marie nel canton Vaud, ha scatenato una serie di reazioni da parte della classe politica, già sollecitata dalla stampa per vicenda di "Carlos", l'adolescente pregiudicato i cui costi di "rieducazione" ammontavano a 29'000 franchi mensili. Sono in molti a sostenere la necessità di un registro centrale dei delinquenti sessuali, mentre altri chiedono norme standardizzate a livello nazionale per la sorveglianza dei delinquenti pericolosi.

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