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CSt: caccia "Gripen", ok a credito di 3,126 miliardi di franchi
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L'acquisto dei 22 caccia "Gripen" ("Grifoni") è quasi in porto. Oggi il Consiglio degli Stati, come la settimana scorsa il Nazionale, ha accettato di liberare - 27 voti a 17 - 3,126 miliardi di franchi. In marzo, i "senatori" avevano già approvato la transazione, ma non avevano raggiunto la maggioranza qualificata necessaria per sciogliere il freno alla spesa.

Il dossier è ormai pronto per le votazioni finali. Considerati i rapporti di forza in campo, il sì del parlamento appare scontato. Ad ogni modo, il popolo avrà l'ultima parola.

L'acquisto dei Gripen passa infatti tramite un fondo, sottoposto a referendum, finanziato con l'immissione di circa 300 milioni di franchi all'anno per dieci anni nel budget dell'esercito. La sinistra, compresi i Verdi Liberali, hanno già annunciato di voler chiamare il popolo alle urne.

Nel corso del breve dibattito di stamane, a nome della commissione Hans Hess (PLR/OW) ha ricordato i miglioramenti ottenuti a livello contrattuale con la Svezia e la possibilità di ritirarsi dal progetto qualora Stoccolma non rispettasse determinate scadenze o i futuri velivoli non ottemperassero le esigenze poste dall'esercito. Nel 2018 dovrebbero essere consegnati i primi tre caccia.

Un altro aspetto importante sono stati gli affari di compensazione ammontanti a 300 milioni, somma che la Svezia si è impegnata a rispettare. Stando a Hess, sono già stati firmati contratti per 200 milioni, e altri contratti per un valore di 70 milioni sono a buon punto. Al Ticino spetta il 5% della torta: secondo Hess, e anche stando al consigliere federale Ueli Maurer, la situazione su questo fronte è aperta, ma la Svezia pare intenzionata a rispettare la ripartizione regionale delle commesse.

Rispondendo a una domanda di Fabio Abate (PLR/TI), il ministro della difesa ha sostenuto che anche con l'acquisto sarà possibile rispettare il tetto di spesa per l'esercito di 4,7 miliardi di franchi mediante compensazioni interne.

In effetti, ha sostenuto il consigliere federale, l'acquisto dei Gripen richiederà un maggior numero di persone destinate alla manutenzione degli apparecchi e più piloti. L'aumento dei costi su questo fronte verrà compensato con una diminuzione globale del numero di soldati (100 mila), ciò che significherà un minor numero di giorni di servizio. Le compensazioni interne non intaccheranno, secondo Maurer, l'efficienza dell'armata.

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