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Alpeggi: diminuiscono pascoli e diversità specie
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Circa 800'000 bovini, capre, pecore e altri animali sono portati ogni anno ad estivare sugli alpeggi svizzeri ma i pascoli diminuiscono. Alcuni sono sfruttati eccessivamente, mentre altri si ricoprono di arbusti. Questa evoluzione costituisce una minaccia per la ricca flora alpina, sostengono gli esperti del programma di ricerca collettivo "AlpFUTUR", le cui conclusioni sono state presentate oggi a Schüpfheim, nel canton Lucerna.

Ogni anno circa 17'000 alpigiani salgono in montagna con le loro bestie, tra cui circa 400'000 vacche, manzi e vitelli e 210'000 pecore. I 4'665 chilometri quadrati di pascoli d'estivazione nelle Alpi e nel Giura corrispondono a un terzo della superficie agricola utile della Svizzera, ovvero all'11 per cento del territorio nazionale, scrive in una nota la stazione di ricerca Agroscope. Circa 7'000 aziende alpestri ricavano ogni anno 280 milioni di franchi, il che corrisponde all'11% del reddito delle aziende agricole elvetiche e a un terzo del reddito di quelle situate nelle regioni di montagna.

"A livello nazionale l'utilizzazione degli alpi, contrariamente alla percezione diffusa, dal 2000 non è diminuita, ma sul piano regionale, ad esempio nella Mesolcina o nel Vallese, decisamente sì", rileva la ricercatrice Rosa Böni dell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL/FNP, citata nel comunicato. In numerosi luoghi i contadini rinunciano completamente all'estivazione, mentre in altri lo sfruttamento di pascoli migliori si intensifica ed è prolungata la durata dell'estivazione.

"Questa doppia evoluzione costituisce il problema principale per la biodiversità sugli alpeggi", spiega il condirettore del progetto Stefan Lauber del WSL, interpellato dall'ats. Infatti, sia le zone a sfruttamento intensivo sia quelle imboschite presentano molto meno specie vegetali rispetto ai pascoli sfruttati in modo normale.

Per la diversità della flora i pascoli alpestri sono di una importanza capitale: il "monitoring" della biodiversità ha mostrato che con una media di 42 specie vegetali su 10 metri quadrati essi presentano la più grande biodiversità di tutti i paesaggi elvetici. Inoltre i tre quarti delle torbiere e "praterie secche", zone protette, si trovano in queste regioni.

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