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In diretta polemica con il segretario di Stato americano John Kerry, il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha dichiarato che attribuire all'Iran la responsabilità del mancato accordo nucleare della settimana scorsa a Ginevra "non aiuta" la creazione della fiducia necessaria a raggiungere un'intesa e getta discredito su chi lo afferma. Lo riferisce l'agenzia iraniana Isna.
"Cambiare la realtà non aiuta la costruzione della fiducia", ha detto Zarif alla tv di Stato iraniana affermando inoltre che "se alcuni vogliono girare le notizie pubblicate, ciò non attribuisce credibilità nè a loro nè ai colloqui".
Zarif si è espresso alla richiesta di un commento sulle dichiarazioni con cui ieri Kerry aveva sostenuto che è colpa dell'Iran se non è stato raggiunto un accordo al tavolo dei negoziati del 5+1 sabato scorso dato che Teheran non avrebbe accettato le proposte delle grandi potenze, tra le quali "non c'è alcuna divisione". Una sottolineatura, questa sull'unità del gruppo di potenze mondiali, con cui il capo della diplomazia Usa aveva implicitamente difeso la Francia dall'accusa di aver fatto saltare un'intesa quasi raggiunta, scaricando la responsabilità su Teheran.
Kerry aveva parlato ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, e Zarif ha sostenuto che "quando affrontano differenti questioni poste da gruppi differenti sembra che i diplomatici facciano diverse dichiarazioni anche per rimuovere le preoccupazione dei governi ospitanti". Ma "il fatto che non abbiano un metodo unico danneggerà la fiducia nei loro confronti", ha detto fra l'altro il ministro iraniano.