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Crolla il sostegno all'iniziativa popolare dell'UDC "per le famiglie", in votazione il 24 novembre: in base al secondo sondaggio realizzato dall'istituto gfs.berna su incarico della SSR, approva il testo il 49% delle persone interrogate. I contrari sono il 43% e gli indecisi l'8%. Nel precedente rilevamento, i favorevoli erano ancora il 64%. La stessa tendenza, seppur meno marcata, è osservata anche per gli altri due oggetti, l'iniziativa della Gioventù socialista "1:12 - Per salari equi" e il referendum contro l'aumento del prezzo della "vignetta" autostradale.
Per quel che concerne l'iniziativa democentrista, che prevede deduzioni fiscali anche per i genitori che accudiscono personalmente i figli, oltre al forte calo dei favorevoli (-15 punti percentuali) si segnala anche una leggera diminuzione degli indecisi, passati dall'11% all'8%. I contrari, che al primo sondaggio di un mese fa erano fermi al 25%, rappresentano ora il 43% degli interrogati.
Tra i vari schieramenti politici, si osserva un aumento degli oppositori tra i simpatizzanti di tutti i partiti. L'elettorato verde è contrario nella misura del 53% (+14 punti), il 60% (+15) dei socialisti si oppone all'iniziativa, così come il 44% (+17) dei democristiani, il 53% (+21) del PLR e il 22% (+10) dei democentristi. Attualmente, solo l'elettorato del PPD (50%) e dell'UDC (74%) approva il testo posto in votazione.
Per quel che concerne l'esito della votazione, per gfs.berna il trend è chiaro e un rifiuto dell'iniziativa è uno scenario più probabile che una sua accettazione. C'è invece decisamente meno incertezza in merito al risultato dell'iniziativa "1:12 - Per salari equi", la quale chiede che all'interno di un'impresa i manager non possano guadagnare in un mese più di quanto il salariato più modesto percepisce in un anno, che dovrebbe essere respinta.
Attualmente sostengono la proposta della Gioventù socialista il 36% delle persone interrogate. Un mese fa tale percentuale era ancora del 44%. I contrari sono da parte loro passati dal 44% al 54%. Gli indecisi sono il 10% (-2 punti).
Per questo oggetto è evidente la spaccatura tra sinistra e destra: l'elettorato verde e socialista lo sostiene massicciamente (con rispettivamente il'80% e il 63% di "sì"). Decisamente contrari invece PPD (69% di "no"), PLR (79%) e UDC (74%).
Anche per il terzo tema in votazione, la modifica della Legge sul contrassegno stradale, i contrari hanno guadagnato terreno ma rimangono comunque in minoranza. Concretamente, gli oppositori all'aumento a 100 franchi del prezzo della "vignetta" sono passati dal 41% al 46%. I favorevoli sono dal canto loro scesi dal 53% al 50%. Gli indecisi sono il 4% degli interrogati (-2 punti).