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Mattinata di spari a Parigi. Prima nella sede del giornale Liberation dove è rimasto gravemente ferito un giovane fotografo. Poi davanti alla sede della banca Société Générale alla Defense, il quartiere degli affari di Parigi. E mentre la capitale francese è in allerta, con la polizia dispiegata sotto le sedi dei principali media, le prime informazioni - secondo un identikit - indicherebbero che a sparare sarebbe stata la stessa persona. Un uomo ha intanto riferito alla polizia di essere stato costretto a prendere in auto l'attentatore, che si sarebbe poi fatto lasciare sui Campi Elisi.
"Se i giornali e i media devono diventare dei bunker, significa che qualcosa non sta andando per il verso giusto nella nostra società", commenta Nicolas Demorand, direttore di Liberation, dopo la drammatica mattina in redazione.
Venerdì scorso un episodio apparentemente insignificante, ma che potrebbe rivelarsi invece il primo minaccioso avvertimento: un uomo armato, entrato nella sede di BFM TV, aveva minacciato un giornalista, poi aveva espulso due cartucce dal fucile a pompa, aggiungendo "la prossima volta non mancherò il colpo".
La polizia sta cercando di capire se c'è un legame con gli episodi di stamattina, quando un uomo - sempre armato di fucile a pompa - è entrato nella hall del quotidiano Liberation - a rue Beranger, fra Place de la Republique e il Marais - ed ha fatto fuoco contro la prima persona che gli è capitata davanti.
L'usciere di guardia si è riparato dietro il bancone, ma nulla ha potuto un ventisettenne assistente di un fotografo del supplemento Next, rimasto a terra dopo essere stato raggiunto dai colpi all'addome e al torace. I primi soccorsi, mentre lo sconosciuto riusciva a fuggire senza lasciare tracce, sono arrivati dai colleghi del giornale, terrorizzati. In pochi minuti è arrivata l'ambulanza, il giovane è stato curato sul posto ma subito dopo trasferito in ospedale, in prognosi riservata. Si sa che le sue condizioni sono gravi.
Il Prefetto Bernard Boucault ha ordinato l'immediato dispiegamento di pattuglie di polizia con giubbetti antiproiettile davanti alle sedi dei principali media di Parigi. In tarda mattinata si sono avuti spari anche davanti alla sede della banca Société Générale alla Défense, il quartiere degli affari di Parigi: un nuovo episodio che non avrebbe causato feriti e il cui autore - secondo i primi identikit della polizia - sarebbe lo stesso di Liberation.
Le Parisien, le Monde, les Echos, le Figaro e Europe 1 sono le prime redazioni ad aver visto le auto della polizia arrivare per una rigida protezione armata. Uomini in borghese sono dispiegati davanti alla sede dell'agenzia AFP. "Un fatto molto, molto grave", ha detto Demorand, dando appuntamento alle 18 per una conferenza stampa. Per Aurelie Filippetti, ministra della Cultura, è "la prima volta che un organo di stampa viene preso di mira in questo modo" in Francia.
Intanto, il presidente della Repubblica, François Hollande, in viaggio in Medio Oriente, ha chiesto al ministro dell'Interno, Manuel Valls, di "mobilitare tutti i mezzi per chiarire le circostanze degli attentati ed arrestare l'autore o gli autori".