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Il Tribunale cantonale bernese ha iniziato oggi in assenza dell'imputato il processo d'appello contro Peter Hans Kneubühl. Tre anni fa si era barricato nella sua abitazione e aveva gravemente ferito un poliziotto. L'uomo non si è presentato in protesta al rifiuto del tribunale di prendere in considerazione alcune sue richieste.
Dopo una breve interruzione all'apertura dell'udienza, il tribunale ha deciso di continuare il processo nonostante l'assenza dell'imputato e di non ricorrere alle forze dell'ordine per obbligarlo a presentarsi. Secondo il giudice Hanspeter Kiener la presenza dell'avvocato era sufficiente per trattare il ricorso del pensionato, soprannominato dalla stampa "il forsennato di Bienne".
Il processo d'appello non ha considerato ulteriori elementi rispetto alla prima istanza. La difesa ha ricordato la volontà del suo cliente di essere riconosciuto responsabile dei suoi atti chiedendo che la sentenza del tribunale di Bienne venga revocata. Kneubühl vorrebbe che l'atto di accusa ritorni nelle mani del Ministero pubblico.
Il procuratore pubblico Markus Schmutz ha invece ribadito l'irresponsabilità dell'imputato al momento dei fatti e ha giudicato idonea la decisione presa dal Tribunale regionale di trattare clinicamente il "forsennato" in una struttura psichiatrica chiusa.
Kneubühl si era opposto alla sentenza di non imputabilità emessa all'inizio di quest'anno dal tribunale regionale di Bienne. La conclusione del pubblico ministero poggiava su una perizia psichiatrica, secondo la quale l'uomo soffriva di gravi turbe deliranti al momento dei fatti e non poteva dunque rendersi conto del carattere illecito del suo agire.