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Il comitato dell'iniziativa sui "salari abusivi" lanciata da Thomas Minder chiede una revisione dell'ordinanza di applicazione presentata mercoledì dal Consiglio federale: in un comunicato odierno, afferma che si tratta di una farsa che fa troppe concessioni all'economia e che annacqua lo spirito dell'iniziativa.
Il comitato critica una quarantina di punti dell'ordinanza. In primo luogo non è prevista una pena detentiva per tutte le infrazioni alle regole dell'iniziativa, sebbene quest'ultima chieda esplicitamente pene detentive e pecuniarie per tutti i delitti.
Inoltre l'applicazione è troppo stemperata anche per quanto concerne il voto degli azionisti sulle remunerazioni dei direttori e dei membri dei consigli d'amministrazione. L'esecutivo federale ha molto indebolito l'obbligo di votare delle casse pensioni. E lo scenario è poco chiaro nel caso gli azionisti rifiutassero alcuni compensi ai dirigenti.
Si deve invece applicare "fedelmente" il mandato costituzionale, aggiunge la nota odierna degli iniziativisti, i quali richiedono una opportuna revisione dell'ordinanza di applicazione che entri in vigore il marzo prossimo. Le regole presentate dal Consiglio federale dovrebbero essere valide dal primo di gennaio.
L'iniziativa di Thomas Minder è stata accettata il 3 marzo scorso con il 68% dei voti. Il teso obbliga l'esecutivo nazionale a dettarne le regole d'applicazione entro un anno. L'ordinanza resta poi in vigore finché il parlamento applica a livello legislativo le nuove disposizioni costituzionali.