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Parigi sempre più bella
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Era praticamente l'unico neo dell'arredo urbano di Parigi: i sacchi di plastica trasparente 'Vigilance-Propretè, brutti ma molto utili per l'antiterrorismo, verranno progressivamente sostituiti da nuovi e più eleganti cestini di ferro grigio, immaginati dallo studio di architetti Wilmotte.

I nuovi cestini, che si chiamano 'Bagatellè, hanno lo stesso colore del Velib' - il sistema di bike-sharing che ha rivoluzionato il trasporto urbano della capitale - e sono stati scelti per integrarsi meglio con i colori di Parigi. Da ieri, il ritmo delle installazioni si accelera. Tra 500 e 625 'Bagatellè verranno sistemate ogni settimana, a partire dai luoghi più turistici della città, come il Louvre o Montmartre. Cinquemila cestini verranno sostituiti entro la fine dell'anno e altri cinquemila nel primo trimestre 2014. In totale, si tratta di 30.000 nuovi cestini, per un costo di 2 milioni di euro. in Francia, i cestini pubblici si chiamano 'Poubelles', dal nome di Eugène Poubelle, il prefetto della Senna che li introdusse nel 1883 rivoluzionando l'igiene e la salute pubblica. Nel 1896, Poubelle venne nominato ambasciatore in Vaticano e conte romano nel 1898. Il termine 'Poubellè entrò definitivamente a far parte della lingua francese nel 1890, con l'inserimento nel supplemento del Grande dizionario universale del XIX/o secolo.

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